domenica 30 marzo 2014

La quintessenza del muffin newyorkese. Blueberry muffin from Big Apple

Sono successe tante bellissime cose in queste ultime settimane, tra riconoscimenti ricevuti, nuovi progetti e nuove collaborazioni avviate: cercherò di somministrarvi il tutto poco alla volta, in modo che non facciate indigestione di tutte queste fantastiche news che ho da darvi. 
Qualche giorno fa sono stata contattata da Simone Rugiati per avere l'autorizzazione a pubblicare una delle mie ricette - quella del Risotto beòne in cornice, sfumato alla (burro)birra con speck e timo - sul suo sito ufficiale. Non ho dovuto pensarci due volte, è stato molto emozionante ricevere questa richiesta scritta di suo pugno. Un'urletto ha squarciato l'aria, a seguire una risata isterica e alla fine un tonfo a terra: stroncata dalla felicità.
Per stemperare tutta questa euforia, oggi vi propongo una ricetta in puro stile newyorkese. La ricetta arriva da uno dei miei ultimi acquisti sul tema del food, che andrà ad arricchire il mio repertorio: "Una merenda a New York", Guido Tommasi Editore. Ma, come spesso accade, non ho saputo resistere alla tentazione di modificare un po' gli ingredienti e le dosi: quella che in gergo tecnico si chiama customizzazione, a mio uso e consumo.
Una ricetta che potrete preparare in un battibaleno e che vi saprà conquistare per la sua bontà.
E può essere che, addentando una di queste meraviglie, verrete subito teletrasportati in cima all'Empire State building oppure nel bel mezzo di una caotica Time Square.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

giovedì 27 marzo 2014

Everyday cooking. Torta salata sciuè sciuè con radicchio tardivo, porro, pancetta piacentina e scamorza affumicata

Una ricetta dedicata a chi non vuole rinunciare al piacere di un piatto appagante, che sia di Domenica o di Giovedì.
Sto parlando di voi: pendolari, lavoratori incalliti, stakanovisti, progenitrici che non vogliono o non possono rinunciare alla carriera.
Gente comune a cui manca una cosa soltanto: il tempo. Gente che si alza all'alba, che esce dall'ufficio quando fuori già s'è fatto buio, che non fa in tempo ad arrivare a casa che è già ora di andare a letto e che non fa in tempo ad andare a letto che già è ora di alzarsi.
Il lavoro nobilita l'uomo? Sì, certo. Ma mi arrovello pensando che sarebbe proprio bello trovare il tempo per convogliare il talento e le energie in progetti personali, in qualcosa che ci entusiasmi e ci renda davvero felici.
E allora tiriamoci su il morale con questa torta salata sciuè sciuè, veloce da fare, dal gusto particolarmente saporito.
L'idea mi arriva dalla quiche assaggiata a casa di un'amica che è una cuoca sorprendente. La sua versione prevedeva essenzialmente radicchio, porro, parmigiano e uova. Io ho preferito omettere l'utilizzo delle uova  - che, a mio avviso, soverchiano gli altri sapori - e ho aggiunto la pancetta e la scamorza affumicata per un gusto deciso amplificato.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

martedì 25 marzo 2014

Birrificio Menaresta: birra allo stato puro. Una collaborazione a km 0 e a tutta birra


Non lo nego: mi piace la buona cucina e, all'occasione, mi piace accompagnarla ad una buona bottiglia. E' per questo che sono molto lieta oggi di presentarvi la mia nuova collaborazione con il Birrificio Menaresta. Una collaborazione che mi rende orgogliosa perché questo birrificio è sito in Carate Brianza e voi ben sapete quanto io tenga ben alto e ben in vista il vessillo della Brianza, la mia terra natia: una collaborazione a km 0.
Il birrificio nasce nel 2007 e prende il nome dalla sorgente del Lambro, il fiume simbolo di questo territorio; mentre il logo aziendale riproduce la "sperada", quella tipica acconciatura femminile in uso tra le donne dei primi del '900 qui in Brianza: per tradizione le spose indossavano questo particolare ornamento nel giorno delle nozze, un vezzo che univa in maniera trasversale donne di ogni estrazione sociale. In pratica, quel che succede quando si ha in mano un boccale di buona birra: nessuna discriminazione, tutti si è fratelli.

lunedì 24 marzo 2014

Soft&Sweet carrot plum cake. Simone Rugiati docet

In collaborazione con GreenGate
Questo è un periodo mostruosamente impegnativo al lavoro ed anche fuori dal lavoro per una serie di noie e di problemi da risolvere, che non starò a raccontare qui. Comunque a volte ho la netta sensazione che ci sia proprio un accanimento della vita nei miei confronti. Forse ho solo bisogno di staccare la spina per un po', perché questi ritmi forsennati sono veramente logoranti per i nervi e per il fisico.
E allora parliamo di cose belle. Dopo due anni di totale austerity, anni in cui le finanze sono state pressoché tutte covogliate alla realizzazione del nostro delizioso nido per due, forse questo è l'anno buono per potersi concedere una vacanza. Le mete papabili sarebbero due: Formentera, per cui io faccio il tifo e Karpathos, un'isola dell'arcipelago del Dodecaneso, per cui Stefano fa il tifo. Ci stiamo informando, raccogliendo cataloghi, ponderando bene prima di prendere una decisione: staremo a vedere, quello che è certo è che la voglia di partire, di vedere un pezzetto di mondo è tanta!
Sta di fatto che, nel mentre, le mie piccole rivincite e le mie piccole soddisfazioni sono concentrate nell'interesse che ho per lo sport, per la letteratura e immancabilmente per la cucina.
Oggi vi propongo un dolce alla carota, un plum-cake, che ha più di un perchè. E' light perchè non ho utilizzato oli vegetali, nè tantomeno burro. L'impasto resterà comunque molto umido e molto morbido per via degli oli naturalmente derivati dalla frutta secca (mandorle e nocciole Piemonte IGP), passata al mixer con lo zucchero semolato. E' un dolce adattissimo per la colazione di chi ci tiene a rimanere in forma ed è una sana merenda per i vostri bambini. Ed è un dolce molto profumato, grazie alla nota decisamente tostata della nocciola Piemonte IGP e quella più amabile della mandorla.
Devo ammettere che la ricetta non è farina del mio micro-sacco ma appartinene al capiente bagaglio di un cuochino bello e famoso, che si chiama Simone Rugiati. Lui, che in una serata no, mi ha regalato un bel sorriso, un urletto di felicità ed un briciolo della sua attenzione. Un omaggio a lui che mi ha fatto dono di questa bella soddisfazione.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

domenica 23 marzo 2014

La food-blogger cucina qui

Questo è il racconto che parla di una cucina, la mia, la cui storia in fondo è ancora tutta da scrivere.
Mi sono trasferita nella mia nuova casa, la mia prima casa, il 23 Novembre 2013 e questo è il racconto di una persona che si è avvicinata e ha visto crescere la propria passione per i fornelli nella cucina della mamma. Ma, giustamente, lì troneggiava già una regina, l'angelo mio e del mio papà.
La mamma è sempre la mamma. Ma spesso le mamme peccano della presunzione di saper fare tutto meglio di quanto tu sappia fare: hanno un master per l'efficienza, la rapidità e la pulizia nell'esecuzione e ovviamente la bontà del risultato. Così, stanca e tediata dall'egemonia di mammà in cucina, ho rivolto la mia attenzione alla cucina del mio allora e tuttora fidanzato, quella che mi ha visto muovere i primi passi in sicurezza, giocando con la farina, il burro ed un poco di zucchero. Con un lui contento e soddisfatto dei risultati della sua chef a domicilio; un po' meno contento per l'esercito di filippini necessario a rassettare lo scenario apocalittico post-produzione.
Poi è arrivata quell'aurora che mi ha vista abbandonare la mia nave scuola, per costruirmi una vita mia: i tempi non sono stati brevi ma tutto è stato progettato fin nel minimo dettaglio, in maniera certosina e oculata.
La mia cucina è il risultato di un progetto mio e di Stefano: l'abbiamo ideata, l'abbiamo disegnata, l'abbiamo resa funzionale senza tralasciare l'estetica.
La mia cucina è una fusione di stili: minimale ed elegante, gometrica ed essenziale, con un tocco shabby e romantico.
La mia cucina parla di me e di lui, di noi che amiamo le cose semplici ma sofisticate, gli evergreen ed i tocchi vintage.
La mia cucina è il fulcro della mia casa, il cuore pulsante, il luogo dove dar sfogo alla creatività e dove raccogliere volti amici e familiari e buone forchette: in nome del convivio, nello spirito di condivisione di pane e companatico. Qui le atmosfere si fanno intime e raccolte, si crea empatia e si fabbrica buon sangue.

giovedì 20 marzo 2014

Straccetti di pollo thai al latte di cocco e curry, in nido di cavolo cappuccio viola

Ma vi fermate mai a pensare alla bellezza rara degli ingredienti che la natura vi mette a disposizione? Dalla geometria perfetta del cimone romansco, al colore vivido e vibrante della barbabietola o del cavolo cappuccio. Solo per citare degli esempi.
Di giallo (ocra) e di viola: un accostamento meraviglioso, sia a livello cromatico che papillo-gustativo.
Oggi ho scelto per voi pochi e semplici ingredienti, accuratamente selezionati, per creare un piatto dal gusto esotico, che porta la testa oltreconfine: abbiamo il cavolo cappuccio alla base, che mantiene tutta la sua croccantezza, appena spadellato; gli straccetti di pollo leggermente infarinati ed insaporiti da un soffritto di cipollotto fresco e peperoncino verde piccante, in una veste cremosa e speziata grazie all'utilizzo del latte di cocco e del curry. Il tutto, reso fresco e aromatico per via del lime: il succo per sfumare e la scorzetta a dare un profumo sorprendente.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

mercoledì 19 marzo 2014

Scodelline aromatiche di pasta phyllo, con feta e zucchine

Ammetto che è così, sono ancora nel pieno del mio periodo giallo e sento impellente il bisogno di dare una nota leggermente acidula ad ogni piatto che porto in tavola: che sia deliziosamente aspra con il limone, gentilmente aromatica con il lime o decisamente balsamica con il ginger.
Quando ho il tempo di farlo, guardo alle vetrine dei negozi e sfoglio le riviste. Poi guardo alle mie proposte culinarie - dove il giallo va per la maggiore - ma ovviamente per me non è una questione di moda del momento.
Come sempre, la mia proposta di oggi non è complicata nell'esecuzione ed è alla portata di chiunque, ma è davvero molto gustosa.
Le mie scodelline di pasta phyllo racchiudono una freschissima insalata che vede le zucchine spadellate in un meraviglioso accostamento con la feta. Il tutto reso intensamente profumato, grazie alla scelta di aromi particolarmente azzecata: la nota agrumata della scorzetta di lime, quella fugacemente resinosa del pepe rosa, e ancora quella fresca e balsamica della menta, quella aromatica del fleur de sel profumato alle erbe fini di Provenza.
Una poesia di gusti e di colori che corrono a mani tese verso la primavera.
Ora vi lascio la ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

lunedì 17 marzo 2014

Brandade de morue: baccalà alla provenzale

Chi mi conosce sa di questa mia fissazione per la Provenza: una fissazione che ha del patologico.
Adoro i luoghi della Provenza, lo stile shabby-chic provenzale, la cucina di Provenza, semplice ma odorosa e raffinata.
Per voi oggi indosso i panni de la Marianne, simbolo di Francia, proponendovi un piatto per nulla difficoltoso: una di quelle preparazioni che si fanno da se, con un minimo sforzo per una massima resa.
In Francia lo chiamano "Brandade de Morue", ma non è che il parente prossimo del "Brandacujun", tipico del ponente ligure.
Questa la prefiguro come una proposta adatta ad un antipasto rustico o per un aperisfizio assolutamente informale tra amici, dove spalmare crostoni di pane brascato con salsine di ogni sorta e diversa provenienza e dove mangiare rigorosamente con le mani.
Di nuovo, per palati che prediligono gusti decisi e piatti di sostanza.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi e stessi e soprenderete anche i vostri ospiti!

mercoledì 12 marzo 2014

Spaghetto Quadrato "Hanami", con fiori di zucca, pesto di zucchine, menta e lime

"30 anni. Lombarda. Occhio ceruleo. Impiegata di professione. Foodblogger e fitnessaholic nel tempo che resta. Cucino per passione, per me e per le persone che animano la mia vita. Alchimie di sapori che conciliano momenti di convivialità e condivisione di pane e companatico e che fabbricano buon sangue. Perfezionista ed entusiasta, nella vita come nella mia modesta cucina".
Questa sono io in poche righe e così ho descritto me stessa nel modulo di partecipazione al contest "I love Spaghetto Quadrato" indetto da La Molisana , dal 1912 Sartoria della Pasta.
Spaghetto quadrato "Hanami". Un modo un po' estroso per dire Spaghetto Quadrato in fiore. Per chi non lo sapesse, l'Hanami è periodo di massima fioritura dei sakura, i fiori di ciliegio in Giappone. Per una visione bucolica del piatto: solo per oggi, concedetemi questa licenza poetica. 
E allora un in bocca al lupo a me e una graziosa idea per voi che siete stufi del solito spaghetto al pomodoro.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

martedì 11 marzo 2014

Insalata di fragole, feta, basilico e pane carasau

Quando si dice semplice e sfizioso. Un piatto che vuole salutare la stagione fredda e abbracciare la bella stagione. Colorato, vibrante e invitante.
Un abbinamento inconsueto ma assolutamente centrato: con la punta di sapidità della feta, la dolcezza della fragola, l'aroma intenso del basilico e la nota croccante del pane carasau, sciapo, che non va ad aggiungere altri sapori intensi al piatto. Un dressing molto basico: il tutto condito con un olio EVO del Garda, dal gusto leggero e fruttato. A livello di sapori e consistenze, questa insalata non si fa mancare nulla davvero.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

lunedì 10 marzo 2014

Coppette allo yogurt greco, variegate con miele d'acacia, arancia, frutta secca e polline

Da persona attenta alla linea senza rinunciare al gusto qual sono, l'ultima mia interessante scoperta in cucina è stato il polline. Il polline è un alimento naturalmente ricco di proteine, vitamine, glucidi e minerali e può essere consumato al naturale o essere aggiunto ad altri alimenti. Un toccasana nella dieta dello sportivo.
Colazione dei campioni o dessert express? Queste invitanti coppette così assemblate sono pensate per chi ha davvero bisogno di fare il pieno di energie a colazione, ma anche per chi si vuole concedere uno sfizio, nel contempo sano e buono.
Lo yogurt greco 0% grassi è molto ricco e denso ma ha un gusto particolarmente acidulo, che davvero necessita di essere corretto con un'emulsione zuccherina a base di miele e succo d'arancia. Fichi ed albicocche essicate rafforzano la nota dolce di queste coppette; noci, mandorle e polline "on top" conferiscono la giusta croccantezza a completare questo arcobaleno di sapori.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e soprenderete anche i vostri ospiti!

giovedì 6 marzo 2014

Di contaminazioni asiatiche latenti ed occhi a mandorla. Rice noodles veg all'orientale

La nostra cucina non ha nulla da invidiare al panorama internazionale: da italiani che si rispettino, ci pavoneggiamo per la nostra padronanza ai fornelli e per quei piatti conosciuti in tutto il mondo e di bontà universalmente riconosciuta. Sale il livore a chi ci guarda da fuori, per la nostra sconfinata cultura enogastronomica.
Tuttavia, di tanto in tanto, mi prende la voglia di cucina orientale e con pochi e semplici ingredienti è davvero presto fatto.
La verdura, nella mia casa, si consuma in quantità industriali. Cerco sempre di variegare, proponendo verdure diverse ogni giorno, per lo più in base alla stagionalità e, solo di tanto in tanto, in base alle voglie del momento. E cerco di cucinarle in maniera differente anche se, nella cucina di tutti i giorni, prediligo il gusto pieno degli ortaggi, cotture brevi e sane e poco, pochissimo condimento.
Quello che vi propongo oggi è un piatto delizioso, l'ideale per obbligare a mangiare verdura anche chi non l'ama.
Linguine di riso, germogli di soia, radice di ginger, salsa tamari e olio di sesamo danno un netto accento asiatico a questa preparazione. Tra le verdure fresche e dolci utilizzate, spiccano invece le taccole, a dare un tocco mediterraneo e croccante.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!