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Mini-quiche con indivia belga, pinoli ed uvetta caramellati, caciotta fresca di fattoria e filetti d'alici in salsa piccante

Di nuovo qui con una delle ricette che meglio hanno rappresentato le festività appena trascorse.
Del resto, lo sapete: adoro i sapori forti, contrastanti, purché l'elemento di forza sia ben dosato ed i sapori restino nel complesso gradevoli e ben bilanciati. La mia è una proposta molto semplice, può essere realizzata velocemente con l'ausilio un rotolo di pasta sfoglia pronta all'uso ed è caratterizzata da una certa armonia di sapori. Ho usato una sfoglia integrale perché ciò che volevo ottenere era un effetto ruvido, in sintonia con la schiettezza del formaggio accostato: una caciotta fresca di fattoria.
Goloso l'accostamento con l'indivia belga che - così caramellata, con pinoli ed uvetta - tira certamente fuori il meglio di se.
La nota piccante e la punta salina delle alici in salsa sono un colpo da maestro, contrastando l'agrodolce dell'indivia confit e conferendo notevole personalità a queste sfiziose mini-quiche.
Servitele calde o appena tipide come a…
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Riso Venere in forma con salmone affumicato, finocchio al velo e carpaccio d'arancia marinata al balsamico

Vi scrivo proprio oggi che è stato il primo giorno di rientro in ufficio anche se, di fatto, non ho ancora stabilito quando questo post sarà condiviso.
Lo faccio così: d'impeto, sull'onda dell'entusiasmo. Perché questi scatti hanno suscitato la curiosità di molti ed in molti mi hanno chiesto di averne la ricetta.
E sono qui che è ormai notte fonda, sono qui nonostante la stanchezza dovuta ad innumerevoli notti insonni, ad un lavoro impegnativo, ad una gestione complessa del ménage familiare. Una stanchezza che non mi abbandona mai, che - tanto per rimanere in tema - è letteralmente diventata una compagna di merende.
La mia parte razionale dice che dovrei concedermi un sonno ristoratore, invece sono qui e scrivo.
Scrivo con la consapevolezza dei tanti arretrati, scrivo con la voglia di dare un contributo mio personale, scrivo combattuta tra la volontà di condividere il più possibile e la promessa che ho fatto a me stessa di rallentare e di prendere ogni cosa con la dovuta …

Insalatina di pera "Nashi", indivia belga, sedano e finocchio, mazzancolle e vinaigrette al profumo d'arancia

Perché ogni promessa è debito.
Nel post precedente, abbiamo parlato di questa nuova piacevole scoperta, che è stata la pera "Nashi". Deliziosamente croccante, rinfrescante, succosa.
L'ho amata così tanto da dedicarle una proposta dolce per tutti i gusti ed un antipastino davvero irresistibile, di quelli che non appesantiscono e donano giustizia e spazio anche alle portate successive. Ho assemblato il piatto accostando ingredienti che potessero garantirmi un effetto crunchy ed estremamente fresco: l'insalata belga, il sedano, il finocchio e la pera "Nashi", che porta dolcezza come valore aggiunto.
Ho scottato appena le mazzancolle, irrorate con succo d'arancia ed insaporite con un pizzico di pepe bianco. Saporose, carnose, irresistibili.
Ho completato il piatto con un dressing semplice ma di grande gusto: olio, aceto balsamico, qualche goccia di succo d'arancia, fleur del sel aromatizzato alla rosa.
La scorzetta d'arancia infine a dare risalto a…

Torta con pera "Nashi" e cioccolato raw

Oggi torno a scrivere dopo tanto, tanto tempo. La sensazione è strana, poco verosimile, a tratti stridente. Eppure sono qui. Cucino. Fotografo. Scrivo. Cerco di trovare una rinnovata sintonia in questo ecosistema fatto di bit e pixel. Riparto nel giorno dell'Epifania, sperando che sia di buon auspicio per tutto quello che verrà. E questa nuova partenza avrà come protagonista un dolce lievitato: una morbidissima cake a misura di mini-me con pere "Nashi" e cioccolato crudo, mandorle e pinoli tostati. Una vera delizia, ideale per addolcire i vostri risvegli o per soddisfare la golosità dei più piccoli a merenda. Conoscete la pera "Nashi"? Al gusto, pare un incrocio tra pera e mela: infatti il frutto si presenta fresco, croccante e succosissimo. Questa varietà di pera arriva dall'Asia ed è disponibile sul mercato da Settembre a Dicembre. Io l'ho valorizzata con questa proposta che accontenta chi ama il dolce, ma ho già realizzato anche una ricetta che la v…

Cioccolata speziata in tazza

Con un bambino così piccolo ed esigente da accudire non è possibile fare previsioni su quando avere un po' di tempo a disposizione per dedicarsi a ciò che m'appassiona, alla cucina e al blog. Mancano pochi giorni a Natale e, al di là di tutto, ci tenevo molto scrivere un breve post per augurarvi Buone Feste, con una semplice ed elegante idea per un regalo rigorosamente homemade, da preparare anche all'ultimo. Basta scegliere pochi e semplici ingredienti di qualità, avere un poco di precisione nel pesarli ed un po' d'olio di gomito per confezionare il tutto. Infine, ciò che viene richiesto è un minimo di buongusto per incartare il tutto in maniera impeccabile. Da mettere sotto l'albero e gustare in due il giorno di Natale. Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

Bluff alla bolognese. Ovvero le mie Lasagne vegetariane con ragù di lenticchie di Castelluccio

In prima battuta, il commento generale è stato "Sembra davvero un ragù di carne". Da qui nasce il nome con il quale questa ricetta è stata battezzata.
Un piatto che a guardarlo sembrerebbe di avere in tavola il classico dei classici, quello che vai sempre sul sicuro, quello che come la mia mamma nessuno mai ed il baluardo della Domenica italiana: loro, le lasagne alla bolognese. Ma non è così.
A tutti gli effetti, in tavola abbiamo invece un bluff alla bolognese.
Una ricetta che ha convinto tutti, anche i più scettici, anche chi in genere storce un po' il naso di fronte alle alternative: un buon "piatto di fatto", di corpo, saziante, con tutto il sapore della tradizione emiliana, reso in chiave vegetariana.
Un piatto di quelli che mettono tutti d'accordo: chi non rinuncierebbe mai ad un buon ragù di carne e chi invece la carne ha rinunciato a mangiarla, per ragioni salutistiche o magari per ragioni etiche.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e s…

Risotto al radicchio rosso di Treviso IGP, robiola e balsamico di Reggio Emilia DOP

Prendi una brianzola DOC, mettila al muro e domandale quale sia per lei la massima definizione di comfort food.
In questa stagione due sono i generi di conforto, i miei preferiti: una bella polenta morbida accompagnata ad un umido di carne, di pesce o di verdure ed un buon risotto, di quelli fatti come Iddio comanda.
Assecondando il mio bisogno di coccole per il palato, nasce questo piatto buonissimo: dove la nota amarognola del radicchio viene smussata dalla cremosità della robiola e dalla dolcezza dell'aceto balsamico di Reggio Emilia DOP.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!