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Ricordo, d'aromi intensi. Il Minestrone

1.000 battute, 12 scatti ufficiali, 4 mani e 1 (tele)obiettivo.
Prima di tutto i ringraziamenti. Uno speciale grazie a Bianca per avermi concesso l'onore di dare il mio contributo a questo suo lavoro personale. Per me una preziosa opportunità da cogliere, per fare ciò che più mi viene spontaneo e naturale: esprimermi in cucina.
Il secondo ringraziamento va alla Cascina Gabusera Nera, per averci dato la possibilità di realizzare questo lavoro in un contesto che dire meraviglioso è dire poco.
Il terzo ringraziamento va ai produttori del mercato agricolo di Osnago, dove è sempre un piacere fare approvvigionamento di verdure fresche, di stagione e specialità locali.
"Ricordo come fosse oggi la delicatezza con cui nonna puliva le verdure fresche, appena colte.
Filtrava dalla finestra un raggio di sole e il profumo d'estate pervadeva la cucina.
Mi sedevo lì con lei, osservavo le sue mani solcate dal tempo, muoversi con destrezza tra asse e coltello.
Rimanevo ogni volta rapita dalla dedizione con cui preparava questo piatto: un mangiare modesto, semplice ma buono. Il suo minestrone, una poesia di colori vibranti e di aromi intensi.
Mi sembra di assaporare in questo stesso momento il gusto e le diverse consistenze: dalla tenerezza delle verdure cotte nel coccio alla croccantezza del pane caldo, indispensabile per una perfetta armonia.
E' a lei, la mia cara nonna, che devo il mio amore per il cibo, quello sano e di casa.
Amo le tradizioni e devo ringraziarla per avermi insegnato a godere delle piccole cose e cucinare per chi si ama è tra queste.
Mi riempie l'anima il pensiero di preparare per lui qualcosa che riscaldi lo stomaco e il cuore, che parli di me, della mia storia".
Ora vi lascio alla ricetta di nonna: stupite voi stessi e sorprenderete i vostri ospiti!


La lista degli Ingredienti
per 2 persone

brodo vegetale (o di carne, per un gusto più deciso), q.b.
1 fetta di bacon tagliata spessa
2 carote baby
1 costa di sedano
1 cipolla rossa
2 grosse patate
8 pomodori Pachino
1 mazzetto di asparagi
1 piccolo cespo di coste baby
1 piccolo cespo di borragine
peperoncino rosso fresco, a piacere
rosmarino e fiori eduli, a piacere
fleur de sel, q.b.
olio EVO, q.b.

Kitchen tools
una pentola in coccio

Come procedere

Lavate e affettate le verdure.
Lessate separatamente le punte degli asparagi che, divise in due parti, vi serviranno per la guarnizione finale.
Tagliate molto finemente le verdure che andranno a costituire il soffritto: la cipolla, la carota e il sedano. Se non siete vegetariani, potete insaporire il vostro soffritto con della pancetta affumicata tagliata a striscioline.
Se utilizzate una pentola in coccio, non scordate di utilizzare anche un frangifiamma. Fate soffriggere a fuoco dolce le verdure di cui sopra con il peperoncino, senza aggiungere olio (se avete utilizzato il bacon).
Aggiungete le patate a cubetti, lasciate insaporire qualche minuto e cominciate ad aggiungere brodo, fino a coprire le verdure.
Aggiungete le coste baby e la borragine tagliate a striscioline e coprite con altro brodo.
Aggiungete i pomodorini, lavati e tagliati in 4 parti e aggiustate di sale.
Portate lentamente a cottura in 1h circa. 8' prima di levare dai fuochi, aggiungete i gambi degli asparagi a tocchetti, in modo che si mantengano ben croccanti e contrastino con la sensazione data dalle altre verdure, quasi sfatte.
A fuochi spenti, profumate il minestrone con qualche ciuffetto di rosmarino.
Aiutandovi con due cucchiai, sfaldate parte delle patate che, ricche di amidi, renderanno il brodo denso ed avvolgente.

I miei Suggerimenti

Servite con un filo d'olio EVO a crudo, accompagnando a delle fette di pane tipo Altamura. Decorate con ciuffi di rosmarino, fiori eduli ed una punta di peperoncino piccante a dare brio.
Tra i fondamentali ho dato l'utilizzo di una pentola in coccio. Le minestre, gli spezzatini, le carni cucinate in coccio, a cottura molto dolce e prolungata, hanno tutto un altro sapore. Il sapore della tradizione.

Ph.: Bianca Sacheli, in arte Whit&light
Starring: L'Angolo delle Ghiottonerie, cyber-cuoca
Location: Cascina Gabusera Nera, Brianza docet

Commenti

  1. Un piatto nutriente e sano! Complimenti

    RispondiElimina
  2. Un piatto che racchiude profumi, sapori e colori. Un vero peccato che in molte famiglie si sia persa la buona abitudine di portarlo in tavola.
    Un bacio e buona settimana :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai perfettamente ragione... Nel 90% delle case italiane il surgelato va per la maggiore. E si perde il gusto della preparazione, il profumo e il sapore impagabile delle verdure fresche... Stolti, non san quel che si perdono!

      Elimina
  3. Che bellissime emozioni attraverso le tue parole e le tue immagini...ho il profumo delle verdure che mi ammalia e la tua bellezza conclude magicamente il cerchio..complimenti!!!

    RispondiElimina
  4. Le non ne, ci hanno plasmate come creta, creando cuochette sopraffine, grazie ai loro consigli e alle loro tecniche.
    Che buono il minestrone, ricordo la stufa, con il pentolone che ribolle e tante storie raccontate mentre il tutto cuoce...!
    È sempre bello leggerti cara! ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le nonne: un vero pozzo di scienza, Un pozzo senza fondo.
      Un abbraccio, care

      Elimina

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