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Visualizzazione dei post con l'etichetta Arte in cucina

Rollé di spigola Saganaki, con salsa al pomodoro Pachino e peperone rosso arrostito

Che lo scorso anno, di questi tempi, si era in attesa della partenza per la terra ellenica, per l'isola di Skopelos : di giada, smeraldo e avventurina. Che esattamente un anno dopo, la Grecia e i suoi flutti non restano che un bel miraggio. Eppur l'attesa non è che una costante: in allerta per il cambio di fase lunare di oggi che, secondo una credenza popolare, pare abbia una qualche influenza sulle nascite. Quindi sono qui, a scrivere come un fiume in piena, con una mano sulla pancia e l'altra sulla tastiera, per tradire l'attesa di questo lieto evento e vincere ogni ansia ad esso correlato. Questo bambino, attraverso il cordone ombelicale, si nutre dei miei pensieri e dei miei manicaretti. Ed oggi per lui ho pensato ad un piatto ispirato a questa terra meravigliosa, dove mi auguro di poterlo portare al più presto: che sia di buon auspicio e che possa infondere in lui questo spirito un po' gipsy, la voglia di scoprire e di adattarsi a qualcosa di nuo...

Pane frattau, in chiave chic

Chi ha girato, conosciuto ed amato la Sardegna, certo avrà apprezzato anche i piatti tipici della tradizione locale. Il pane frattau è un tradizionalissimo piatto sardo della cucina povera, che ho deciso di rivisitare in chiave contemporanea e chic: è giusto che anche questi piatti, che hanno profonde radici nella terra natia, vengano esportati, riproposti e, perché no, rinnovati nella forma, resi belli ed appetibili. In effetti, sono bastati pochi e semplici ingredienti "cosmetici", di terra e di totale eccellenza, per dare a questa tradizionale ricetta un volto del tutto nuovo: una manciata di asparagi bianchi di Bassano DOP, l'uovo di quaglia e i fiori di borragine a km 0, coltivati con amore nel mio orto da terrazza. Bello da vedere, appagante nel gusto, certamente da provare. Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

Tagliatelle al velluto di datterino e peperone giallo arrostito, paté di capperi, panure croccante e fiori di borragine

Aspettando Lui. Al grido "Estrogeni, non mi avrete!", nel tentativo di mantenere la tua leggendaria compostezza e aplomb, cercando di apparire "cupa e torbida" come prima della gravidanza. E rendersi conto invece che questo Esserino che cresce dentro di te, si nutre da te e vive per te sta avendo la meglio, ti soverchia, ti schiaccia, ti rende una persona diversa. E ti colma di energia, quella che neppure sai di avere, dove riversare, come impiegare. E ti colma di dolcezza, ad ogni suo più piccolo ed impalpabile movimento dentro quella pancia, quella che ti ha accompagnata per nove mesi di croce e delizia, ma che già sai quanto ti mancherà dopo che Lui avrà visto la luce. E ti colma di un rinnovato senso creativo, ti dona una nuova verve, delle nuove motivazioni e tutto trova un nuovo significato ed una nuova collocazione nella vastità di questo mondo. Oggi parto così, d'impulso e di petto, per arrivare a presentarvi un piatto che m'inorgoglisce...

Mazzancolle in panure di farina di cocco, tartare di Moretta di Vignola, pesto leggero all'avocado, menta e basilico

E' ufficialmente cominciata la mia maternità: è passata quasi una settimana e ancora sto cercando di prendere le misure e d'abituarmi a questo nuovo stile di vita. Le giornate a casa da sola sono lunghe, interminabili ed io le sto facendo fruttare all'inverosimile: per una con la mia grinta è difficile darsi una tregua, anche se tutti mi dicono che dovrei approfittare del tempo che resta, non avendo piena coscienza di quel che m'aspetti a seguire. E tra una visita medica ed un prelievo, tra gli ultimi acquisti per il bebé e la riorganizzazione degli spazi domestici, vuoi non trovare il tempo necessario a realizzare qualche nuovo piatto da proporre qui, nel mio porto sicuro? Finalmente una nuova ricetta in approdo, una di quelle di sapore agrodolce, totalmente in linea con il mio gusto personale: un piatto con una dolcezza di fondo, contrastato dalla nota acidula della tartare e dalla saporosità del pesto leggero. Di terra e di mare, con un tocco vintage ed un...

Risotto alla zucca napoletana e tartufo con quenelle alla robiola

Benvenuto Autunno! E' sempre bello mettere in conto un giorno di ferie da dedicare completamente a te stesso: spaziando dal dolce far niente al fare unicamente quello che desideri. E assaporare ogni istante di quella giornata come fosse un dono, come avesse un che di miracoloso. Alzarsi la mattina senza l'incubo di dover timbrare quattro volte al dì entro un certo orario; senza il disagio di doversi imbucare in tangenziale, snocciolare il rosario pregando di non trovare code o inspiegabili colli di bottiglia; senza dover affrontare le paranoie, la volubilità, a volte anche la mera ignoranza delle persone con cui sei forzato a convivere cinque giorni su sette. Oggi io vengo prima di tutto, oggi vi regalo colori e sapori di sagione. Un autentico amore di binomio: zucca e tartufo. E un piacevolissimo contrasto tra caldo e freddo. Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

Minicake all'arancia e mela Annurca campana

Cucinare per gli amici a cena è sempre un piacere. Ma è un piacere anche essere invitati da amici a cena. Purchè ci sia una tavola imbandita, purché ci siano tanti posti a tavola, purché ci sia qualcosa di succulendo da mangiare: è sempre un gran piacere. Graditissimo è giunto l'invito di partecipare ad una cena sarda, a casa di una collega il cui compagno ha origini sarde, appunto. Vuoi non ringraziare queste persone a modino per la loro ospitalità, magari con un dolcino homemade? E subito si è messa in moto quella parte del cervello in cui risiedono l'estro e la creatività, nonché la pragmaticità: è fondamentale saper cucinare con quello che si ha in dispensa, sebbene la mia dispensa sia sempre molto ben rifornita di tipicità. Come il burro di malga, meraviglioso per realizzare dei dolci con i fiocchi: null'altro che un delizioso souvenir del mio recente fuoriporta tirolese. Per voi oggi la ricetta di un dolce molto versatile: ideale per la colazione, se accompag...

Luxury salad in verrina. Lenticchie Beluga, anguria, feta e germogli

L'atteggiamento è quello tipico vacanziero, di chi ha già la testa da un'altra parte: pensando a pediluvi salini, bagni di sole e ali di gabbiano. In capo a meno di una settimana sarò sdraiata su quella battigia dove si schiantano le onde dell'Egeo, cullata dal canto delle sirene e baciata da un sole infuocato e traditore (ricordate Icaro?). Assaggi di una vita, a tratti dolce come i frutti di questa stagione meravigliosa. Prima di partire, vi lascio con qualche ricetta veloce per rinfrescarvi in caso di clima torrido - in mia momentanea assenza - ed allietare le vostre serate estive. Nella proposta di oggi, potete ritrovare tutto il lusso del Beluga nella sua versione veg, tutta la dolcezza delle prime angurie baby, un tocco di sapidità con la feta ed un tocco immancabilmente piccante con i germogli di ravanello. Questo è tempo di insalate creative. Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

Ricordo, d'aromi intensi. Il Minestrone

1.000 battute, 12 scatti ufficiali, 4 mani e 1 (tele)obiettivo. Prima di tutto i ringraziamenti. Uno speciale grazie a Bianca per avermi concesso l'onore di dare il mio contributo a questo suo lavoro personale. Per me una preziosa opportunità da cogliere, per fare ciò che più mi viene spontaneo e naturale: esprimermi in cucina. Il secondo ringraziamento va alla  Cascina Gabusera Nera , per averci dato la possibilità di realizzare questo lavoro in un contesto che dire meraviglioso è dire poco. Il terzo ringraziamento va ai produttori del mercato agricolo di Osnago , dove è sempre un piacere fare approvvigionamento di verdure fresche, di stagione e specialità locali. "Ricordo come fosse oggi la delicatezza con cui nonna puliva le verdure fresche, appena colte. Filtrava dalla finestra un raggio di sole e il profumo d'estate pervadeva la cucina. Mi sedevo lì con lei, osservavo le sue mani solcate dal tempo, muoversi con destrezza tra asse e coltello. Rimanevo...

Crema di patate con zafferano, limone e zenzero, pesto al radicchio novello, crostini integrali e Pachino arrostiti

Una Domenica piovosa, pigra, dai ritmi lenti. Una Domenica con i caloriferi spenti, ma con quel brivido freddo, glaciale che di tanto in tanto ti corre lungo la schiena, tanto da far trasalire. Vi scrivo qui nel mio habitat naturale, avvolta nel mio manto elfico, con una tazza fumante di tisana alla menta piperita, con una pioggia battente fuori ed un Lunedì, di cui già sento il fiato pesante, alle porte. Oggi la blogsfera è come una coperta di Linus, da stringere nervosamente per trarne beneficio e sentirsi come subito risollevati. Per riscoprire i colori che abbiamo dentro: i colori dei prati in fiore a Primavera, dell'arcobaleno dopo un temporale estivo e delle foglie caduche in Autunno; i colori mischiati l'un con l'altro e seccati sopra la tavolozza di un artista di strada, i colori del banco della frutta al mercato e quelli dei panni stesi al sole. E oggi vi presento questo piatto in cui è il colore a farla da protagonist...

Linguine allo zafferano con pepato fresco di Sicilia, spada in panure aromatica e zeste d'arancia

Oggi pago tributo alla terra di cui la Trinacria è l'emblema regionale e della quale mi sento un po' figlia adottiva. E lo faccio a modo mio, presentandovi oggi questo piatto che ho preparato proprio il giorno di Pasqua: io che sono un po' anticonvenzionale e seguo la pista anarchica, sulla scia di un ritornello che mi accompagna in questa fase un po' critica della mia vita. Poiché Pasqua va a braccetto con Primavera, quest'anno ho deciso di accantonare la tradizione per prediligere la cucina creativa. Nasce così questo piatto dalle delicate tinte pastello, dalle sfumature primaverili e dai sapori che per me rappresentano al meglio la sicilianità: lo spada, il pepato di Sicilia, i pinoli, lo zeste d'arancia, lo zafferano, le erbe mediterranee (e relativi fiori). Tutto in un solo piatto, in un inedito abbinamento tra pesce, formaggio ed aromi che - fidatevi - è qualcosa di sbalorditivo, geniale, pazzesco. Per chi non lo sapesse, il pepato fresco di ...

Violette candite

Violetta di Parma: un'essenza che ha segnato un'epoca. Il profumo della reminiscenza. Un profumo un po' nostalgico, che riporta all'attualità quel tempo che oggi non è più. E la Primavera si fa sentire, come un risveglio da un torpore letargico. Tanta la voglia di stare all'aperto, vivere alla luce del sole e rifugiarsi in quelle zone recondite e dimenticate, quelle che non conoscono smog ed inquinamento acustico: quegli angoli di mondo dominati dal verde e punteggiati di viola. Dove solo silenzio, introspezione e raccoglimento. E, come ad ogni Primavera, quel profumo inconfondibile. Come sempre, vorrei dirvi che non ho scoperto nulla di nuovo e non sono qui per insegnarvi alcunché. Vorrei solo trovare in voi qualche fida compagna per affrontare oggi questo viaggio a ritroso nel tempo. Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

Tiramisù salato con robiola, basilico e Pachino in tripla consistenza

In collaborazione con GreenGate Umore seppia. Queste sono le tinte di una cyber-cuoca quando non tutto va come vorresti tu. E allora ravviviamo queste tinte con una ricetta molto speciale, che tradizionalmente nasce come dolce ma che, con un pizzico di creatività, si presta tranquillamente a realizzare anche delle preparazioni salate. Della serie "In verrina": leccornie racchiuse nello spazio di un vasetto. Potete rifarvi a questa graziosa idea, se volete portare in tavola qualcosa di diverso e sbalorditivo, magari come antipasto o per una cena a buffet, con tanti piccoli assaggi di tante golose ricette. Qui di appetizing ne abbiamo da vendere, nonostante la semplicità del piatto ed un numero di ingredienti piuttosto limitato: corposa, piena e intensamente aromatica è la crema di robiola e basilico. Un profumo che potrete immaginare senza sforzarvi troppo. E l'idea suscita curiosità immeditata, con questo Pachino in tripla consistenza: con i pomodorini arrost...

Radiant fusion. Radiant orchid ramen con patata viola, cavolo cappuccio e cipolla rossa di Tropea

Amo ogni forma d'arte e d'espressione. Amo il colore e il mio guardaroba è rigorosamente catalogato per colori e tipologie di tessuto. A modo mio, amo anche la moda, in un caleidoscopio mix di stili e perversioni. Subisco implacabilmente il fascino del vintage, di ciò che viene usurato dal tempo e che, pertanto, ha una storia da raccontare. Adoro i classici intramontabili: perle e chicche senza tempo. E nello stesso modo, apprezzo quei pezzi che abbiano un'allure moderna, con quel fascino dettato e scritto dai concetti di minimalismo, geometria e pulizia delle forme. E con la moda spesso è così che va: quando gli entusiasmi smontano, allora io mi avvicino e prendo in considerazione la cosa. Così, con il classico ritardo che mi contraddistingue, mi sono perdutamente innamorata di questo colore, che non mi vedrei mai indosso, ma che vedo benissimo come protagonista dei miei miei piatti. Da qui nasce l'idea di un piatto fusion, declinato nelle gentili nuan...

Monocromo e stelle filanti per il mio Martedì Grasso. Risotto in viola con pesto di cavolo cappuccio, cipolla rossa di Tropea e caciocavallo silano

Pareva appena ieri Natale ed oggi è già Carnevale. Domani probabilmente sarà Ferragosto. Se penso che da pubblicare - ma prima ancora, da scrivere - avrei ricette che risalgono alla scorsa estate, mi metto le mani nei capelli. E allora mi dò una calmata, pensando che già metà del lavoro è fatto per la bella stagione, ormai quasi alle porte. E che, dopotutto, questo non è un lavoro ma un piacere. Cambiando completamente argomento, quando capita di uscire a cena, una delle cose che davvero mi indispongono parecchio è leggere dal menù à la carte "Risotto Vattelappesca - min. 2 persone" .  E per sfregio a quella che è una convenzione ormai consolidata - ora che se ne presenta l'occasione - voglio cucinare un buon risotto solo e soltanto per me, medesima. Deliri-non-onirici a parte, oggi che è Martedì Grasso vi presento un risottino speciale, che sono certa apprezzerete per gusto e pantone. Incredibilmente piacevole con la dolcezza del pesto vegetale di cavolo cappu...

Una Domenica italiana. E' il mio risotto allo squaquerone di Romagna DOP, con pesto di rucola e pomodorini confit

Era da un po' che non preparavo uno di quei piatti che per me fanno subito casa e Domenica italiana: il risotto. E quel che ci si aspetta da una persona che abbia le stesse mie origini è la preparazione di un risotto perfetto, tecnicamente ben riuscito, con il plus della creatività. Obiettivo raggiunto: il risultato è stato un buon risotto, ricco e cremoso al punto giusto, grazie all'utilizzo dello squaquerone di Romagna DOP: ancora una eccellenza italiana. E reso particolare da un brodo profumato, con una nota agrumata e speziata. Il gusto neutro dello squaquerone viene perfettamente bilanciato dal concentrato di sapore proprio della guarnizione: la nota appena piccante del pesto di rucola e la sapidità dei pomodorini confit. Una spirale di saporosità che auspicherebbe il rimando ai piatti di Davide Oldani: un maestro di umiltà, estro e di grandissima tecnica. Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

Brownies o action painting? Brownies con cioccolato extra-bitter e ribes

Oggi vi parlo di un'emozione. Quella fortissima, complicata anche da spiegare, di quando ho appreso di aver vinto il contest organizzato da Le Instamamme di IG, in collaborazione con KitchenAid. Nella vita sono sempre arrivata seconda a qualcuno e, ancora oggi, mi riesce difficile pensare a me come vincitrice di un contest di questo calibro. Si parla ormai di qualche settimana fa, quando aprendo IG ho messo subito a fuoco l'immagine che raggruppava tutte le proposte dei finalisti di questa meravigliosa iniziativa. Tra le tante non ho visto la mia di proposta e, pervasa da un pessimismo epocale, ho subito pensato che fosse finita fuori concorso, magari per una mancata attinenza a tutte le regole del contest. Questa è la prima sensazione arrivata dalla parte più primitiva del cervello, quella dove risiedono le nostre paure, i nostri timori e le nostre angosce. Poi mi ha sfiorata l'idea che la mia proposta potesse non essere lì tra le altre perché vincente. Vincente...

Pizza bianca sfogliata con crescenza, porro, zucchine grigliate e fiori, al profumo di basilico

In collaborazione con GreenGate Lo so, mi ripeto sempre: da quando ho aperto questo blog è stato un crescendo di emozioni e sono così riuscita a strappare qualche piccola soddisfazione a questa vita: così volubile, un po' lunatica e difficile da gestire al meglio. Un po' come le donne: dolcemente complicate. Ancora una volta L'Angolo delle Ghiottonerie c'è e, questa volta, il mio blog è stato premiato nientepopodimenoche da Laura Maragliano, direttore di Sale & Pepe, con un omaggio floreale personalizzato ed un attestato di partecipazione al contest #onedaychallenge , con il tema #unaricettaperlavita . La premiazione si è tenuta in Stazione Centrale a Milano, al binario 21, in occasione dell' #expoexpress : si tratta di un treno itinerante, che ha fatto e farà di nuovo tappa in diverse regioni d'Italia, portando con se tutta una serie di eventi (presentazioni, showcooking) e di personaggi di spicco tra chef stellati e food blogger di una certa fama....

Impressionismo in cucina. E' la mia quiche "biodinamica" con fiori di zucca, zucchine e primosale

Che effetto fa sedersi davanti a un monitor dopo aver avuto per una settimana davanti ai tuoi occhi nient'altro che blu, intenso e sconfinato: le sensazioni che pervadono sono quelle di mestizia e melanconia. Il soggiorno a Karpathos è stato qualcosa ben più che piacevole: ci sono quei posti, quei paesaggi, quelle persone che ti entrano dentro e davvero non te li puoi scordare più. Ma appena avrò un po' di tempo, vorrei fare un post dedicato a quello che ho visto, a quello che ho vissuto, a quello che ho imparato di questa indimenticabile isola del Dodecaneso. Ora sarà bene invece che mi occupi del mio pesante arretrato: ci sono ancora quelle famose anticipazioni che avete avuto ormai settimane fa - per quelli che di voi mi seguono su Instagram - che attendono di essere pubblicate e a ragion veduta. La prima di queste ricette della vergogna è quella che mi è venuto spontaneo associare ad uno splendido dipinto di Monet, "I papaveri". Ed è così che ho voluto ...