mercoledì 18 febbraio 2015

Radiant fusion. Radiant orchid ramen con patata viola, cavolo cappuccio e cipolla rossa di Tropea

Amo ogni forma d'arte e d'espressione.
Amo il colore e il mio guardaroba è rigorosamente catalogato per colori e tipologie di tessuto.
A modo mio, amo anche la moda, in un caleidoscopio mix di stili e perversioni.
Subisco implacabilmente il fascino del vintage, di ciò che viene usurato dal tempo e che, pertanto, ha una storia da raccontare. Adoro i classici intramontabili: perle e chicche senza tempo. E nello stesso modo, apprezzo quei pezzi che abbiano un'allure moderna, con quel fascino dettato e scritto dai concetti di minimalismo, geometria e pulizia delle forme.
E con la moda spesso è così che va: quando gli entusiasmi smontano, allora io mi avvicino e prendo in considerazione la cosa.
Così, con il classico ritardo che mi contraddistingue, mi sono perdutamente innamorata di questo colore, che non mi vedrei mai indosso, ma che vedo benissimo come protagonista dei miei miei piatti. Da qui nasce l'idea di un piatto fusion, declinato nelle gentili nuances del pervinca e del lillà, con un nettissimo rimando al pantone più in voga del 2014: il "Radiant Orchid". Per chi non lo sapesse o a chi dovesse interessare, il "Marsala" - sì, come l'omonimo vino dolce e liquoroso - è il colore dell'anno.
Effettivamente, la prima volta che ho assaggiato il ramen è stato lo scorso anno: il locale forse più famoso di Milano, dove poter degustare questi noodles in brodo, è Casa Ramen. Si tratta di un locale molto piccolo, dove vengono servite queste tazze fumanti di noodles in brodo, con carne, uova e verdura, secondo i propri gusti.
Sarò molto onesta: io, personalmente, non mi sono strappata i capelli mangiandolo, più che per una questione di digeribilità, che per il gusto. Infatti, il brodo nel quale i noodles vengono tuffati è davvero molto sapido e corposo.
Ma l'idea di fondo resta molto buona e io ne ho preso ispirazione per prepararne una versione casalinga, saporita ma digeribile, 100% vegetariana e con un tocco fashion-orientale ma con prodotti ortofrutticoli di casa.
E fu così che, dopo le tanto blasonate 50 sfumature di grigio, vennero le mie 50 sfumature di viola.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!


La lista degli Ingredienti
per 2 persone

Per il ramen
80gr di tagliatelle cinesi
1 patata viola di medie dimensioni
1 cipollotto rosso di Tropea
un pollice di cavolo cappuccio viola
peperoncino rosso piccante fresco, a piacere
brodo, 2 tazze

Per il brodo
acqua, q.b.
1 patata
1 carota
1 cipollotto rosso di Tropea
1 pollice di ginger fresco
peperoncino rosso piccante fresco, a piacere
salsa di soia a ridotto contenuto di sodio, 6 cucchiai
fleur de sel, q.b.

Come procedere

Lavate, sbucciate e lessate la patata viola per una ventina di minuti o fino che sarà ben morbida. Sbucciate il cipollotto e tagliatelo non troppo sottile, in senso diagonale, a crudo. Affettate finemente il cavolo cappuccio viola, possibilmente con una mandolina. Tenete il tutto da parte.
Preparate il brodo portando ad ebollizione l'acqua con le verdure e le spezie in lista. Filtratelo e insaporitelo con la salsa di soia e, se davvero necessario, con un pizzico di sale. Tuffate le tagliatelle cinesi o noodles a piacere, che avranno cottura brevissima: non più di 2 o 3 minuti.

I miei Suggerimenti

Impiattate nelle tipiche ciotole orientali e divertitevi con le bacchette alla mano. Servite i ramen con abbondante brodo, guarnendo con le verdure in viola preparate in precedenza e qualche rondellina di peperoncino rosso piccante.
Servite caldo - altrimenti i noodles rischiano di scuocere - con una fresca birra giapponese, come l'Asahi.

17 commenti:

  1. Che bella questa tua ricetta del ramen, confesso di non averlo mai assaggiato in nessun ristorante ma questo tuo sembra buonissimo! C'è pure la cipolla di Tropea che mi fa gola e qua in casa adoriamo tutti! :)

    un caro saluto

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    1. La cipolla rossa di Tropea in casa mia non manca mai.
      Dà una inedita dolcezza ad ogni piatto. A crudo, soffritta, caramellata, stufata: sempre divina è.
      Un abbraccio

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  2. Ma brava Lore!! Anche io classifico tutto per colore nel mio gardaroba, ma è facilissimo, è praticamente tutto nero!!
    Meraviglioso questo piatto, sia nei colori che nel sapore!!
    Un bacione!!

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    1. Se è tutto nero, allora viene facile!
      Ti ringrazio per esserci sempre, cara Silvia.
      Un bacione
      Lore

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  3. Io sono esattamente come te, vivo la moda in modo molto personale e con largo ritardo :-P
    Splendidi i colori della tua ricetta e divina interpretazione light ^_^
    Complimenti!

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    1. Grazie tesoro, siamo entrambe per il leggero, nei limiti del possibile. Ma senza mai ovviare al gusto, che resta una prerogativa.
      Un abbraccio

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  4. Ciao! Non sono mai stata in quel locale e vista la tua opinione non credo che ci andrò, in compenso mangio degli udon in brodo spettacolari nel mio piccolo giapponese preferito, mmmm...
    L'unica nota negativa è la temperatura lavica con cui vengono serviti!
    La tua versione vegetariana è molto interessante e colorata, da provare!
    Un bacio.

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  5. Ciao! Non sono mai stata in quel locale e vista la tua opinione non credo che ci andrò, in compenso mangio degli udon in brodo spettacolari nel mio piccolo giapponese preferito, mmmm...
    L'unica nota negativa è la temperatura lavica con cui vengono serviti!
    La tua versione vegetariana è molto interessante e colorata, da provare!
    Un bacio.

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    1. Prova a dargli una chance, magari tu ti troverai meglio di quanto io non mi sia trovata: del resto tutto è soggettivo.
      Anche io adoro gli udon, ma preferisco la versione yaki, alla piastra.
      Un abbraccio

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  6. Ci sono dei colori molto molto belli :) Sicuramente anche il gusto sarà eccezionale.
    Un bacio

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    1. Il gusto e il profumo sono molto particolari... Per veri amanti del genere... E per chi ha il coraggio di osare! :-)

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  7. Che bel mix di sapori e colori... tutta salute in un delizioso piatto, complimenti!!!!

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  8. Che tripudio di colori!!! Questa ricetta mi ispira tantissimo,non ho mai provato i noodles e tu mi hai scatenato una gran voglia...come sempre!

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    1. Sono felice di essere riuscita a risvegliare in te questa voglia di Sol Levante... Buttati Sonia, è facile e, ti garantisco, dà tanta soddisfazione... <3

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  9. Questi ramen devono essere buonissimi, e che colori! Li mangio spesso e li ho fatti in mille modi ma così non li ho mai provati. Complimenti per le foto del tuo blog, sono davvero belle, un bacio.

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    1. Grazie 1000, Barbara! Un bacione e a presto
      Lore

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