Passa ai contenuti principali

Gnocchi con pesto alle mandorle, profumato allo zafferano

Le mani in pasta: gnocchi, ravioli, pasta fresca fatta in casa.
Sono quelle tradizioni legate al territorio. Qui in Brianza non siamo certo conosciuti per orecchiette e tortellini homemade. E cosa ci mancherebbe, di grazia? Ci mancano l'imprinting, la manualità, il know-how e il tempo. Però, quando si hanno la passione e la buona volontà, tutto si può fare.
Gli gnocchi che vi propongo oggi sono un po' diversi dai classici gnocchi di patate, nel sapore e nella consistenza: l'impasto è composto da farina, pangrattato ed un trito di cotto arrosto. L'idea arriva da qui. Io li ho accompagnati con un pesto dal sapore molto delicato, a base di farina di mandorle, parmigiano e zafferano.
Un piatto nel quale consiglio di cimentarvi in uno di quei fine settimana di pioggia, per ammazzare la noia, con le mani infarinate e la musica nelle orecchie.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

La lista degli Ingredienti
(per 4 porzioni non da trattoria)

Per gli gnocchi
70gr di pangrattato
125gr di farina bianca, tipo 00
40gr di parmigiano grattuggiato
1 uovo bio + 1 tuorlo
100ml di latte intero
50gr prosciutto cotto arrosto (finemente tritato)
noce moscata, a piacere
pepe, a piacere
sale, q.b.

Per il pesto
60gr di farina di mandorle
30gr di parmigiano grattuggiato
1 bustina di zafferano
1/2 bicchiere d'olio EVO
sale q.b.

Per la guarnizione
lamelle di mandorla, q.b.
zafferano in stimmi, q.b.
prezzemolo tritato, q.b.

Come procedere

Preparate l'impasto per gli gnocchi unendo tutti gli ingredienti in una capiente ciotola e cominciando a lavorarli con un cucchiaio di legno e con le mani, fino ad ottenimento di un panetto di pasta ben compatto ed omogeneo. Avvolgete il panetto nella pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero per un'ora o più.
Nel frattempo occupatevi della salsa d'accompagnamento. In un mortaio, raccogliete la farina di mandorle, il parmigiano, lo zafferano e il sale. Lavorate gli ingredienti con il pestello, aggiungendo olio EVO a filo, fino ad ottenere l'omogeneità e la consistenza desiderate per il vostro pesto.
Trascorso il periodo di riposo, lavorate l'impasto dandogli la forma di un salsicciotto, da cui ricaverete degli gnocchetti di pasta dello spesso di un paio di centimetri, passateli sul rigagnocchi debitamente infarinato (in modo che trattengano meglio la salsa) e metteteli su un piano che avrete precedentemente infarinato. Per raggiugere lo scopo, potete utilizzare anche i rebbi di una forchetta.
Portate ad ebollizione l'acqua e buttate gli gnocchi: saranno cotti in pochi minuti. Quando verranno a galla, prelevateli con una schiumarola e conditeli a piacere.
In questo caso, prelevate per ogni porzione un cucchiaio di pesto ed allungatelo in padella con qualche cucchiaio di acqua di cottura, per ottenere una consistenza più fluida e perchè si sprigionino il color ocra intenso e il profumo dello zafferano.

I miei Suggerimenti

Impiattate guarnendo con lamelle di mandorle, stimmi di zafferano e prezzemolo tritato.
Servite con un Vermentino di Gallura che, come detto in un post precedente, ben si sposa alle preparazioni a base di zafferano.
Questo piatto si apre ad un ventaglio di varianti tutte altrettanto sfiziose. Nell'impasto, potete sostituire il cotto con dello speck, della pancetta o della mortadella ed accompagnare questi gnocchi con le più svariate salse.
 
Con questa ricetta partecipo al contest #Pastissima - Bella, buona... e fresca! di Chezuppa.it

Commenti

  1. buonissimo è un eufenismo...Troppo troppo accattivante questo primo piatto..^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille, Francesca! Sei carinissima! Un abbraccio :-)
      Loredana

      Elimina
  2. Ciao, che cose stuzzicanti fai!!! Meravigliose!!! La fata artigiana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando ho il cucchiaio di legno tra le mani mi sento un po' fata e un po' marine... ;-) Sono contenta che quel che faccio venga apprezzato e lo sono altrettanto di averti tra i miei lettori! Un abbraccio e a presto

      Elimina
  3. Que pinta tan rica! me encanta la pasta! Y todos tus platos tienen una pinta estupenda!
    Un saludo! y gracias por visitar mi blog

    http://azucargalletasymuchascosasbonitas.blogspot.com.es/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Iria, a presto con nuovo deliziose ricette! Saluti dalla mia bella Italia! :-)

      Elimina
  4. Ciao, ma che piatto stuzzicante, è bello anche solo da guardare, grazie mille, un abbraccio e a presto,
    Sara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sara, chiedo venia per la risposta che giunge con immenso ritardo. Purtroppo sono ripartita con la solita vita in perenne lotta contro il tempo... :-(
      Torna presto a trovarmi, leggerti per me è sempre un piacere.
      Un bacione
      Lore

      Elimina
  5. Ciao, ricetta davvero da leccarsi i baffi! Che buona, complimenti!
    Se hai un po' di tempo passa da me per partecipare al Link Party "Back to Autumn" su Fragola e Cannella
    Mi farebbe davvero piacere
    Nina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nina, appena ho un po' di tempo passo da te per partecipare a questa splendida iniziativa! Questa è una solenne promessa!
      Un abbraccio
      Lore

      Elimina
  6. Pensavi mi fossi dimenticata di te eh?! due ricettine per il tuo contest meraviglioso in arrivo... A presto cara e complimenti per questi gnocchi... Superlativi!
    Un abbraccio, Michela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Michi, ma no... Immaginavo che ci fosse qualcosa in pentola e che stessi lavorando su qualcosa di speciale da propormi... Non vedo l'ora di leggere le tue ricette, chiudere gli occhi e immaginare il sapore dei tuoi piatti, che sono sempre un belvedere... :-D
      Un mega abbraccio
      Lore

      Elimina
  7. Spettacolo, nei colori e sicuramente nei sapori!
    Sei sempre bravissima :*

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Cestini di pasta brisée con ricotta di bufala, porro e pancetta affumicata

Se vi dovesse venire la voglia di preparare un antipastino sfizioso, che non porti via troppo tempo nella preparazione, questo è l'ideale.
In generale, considero la pasta brisée e la sfoglia già pronte come una sorta di manna dal cielo, poiché ci permettono di fare efficienza risparmiando parecchio tempo, facendo comunque un gran figurone.
La freschezza della ricotta, la croccantezza e il sapore leggermente affumicato dei "coriandoli" di pancetta soffritti e la dolcezza del porro rosolato in padella faranno il resto.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

Brandade de morue: baccalà alla provenzale

Chi mi conosce sa di questa mia fissazione per la Provenza: una fissazione che ha del patologico. Adoro i luoghi della Provenza, lo stile shabby-chic provenzale, la cucina di Provenza, semplice ma odorosa e raffinata. Per voi oggi indosso i panni de la Marianne, simbolo di Francia, proponendovi un piatto per nulla difficoltoso: una di quelle preparazioni che si fanno da se, con un minimo sforzo per una massima resa. In Francia lo chiamano "Brandade de Morue", ma non è che il parente prossimo del "Brandacujun", tipico del ponente ligure. Questa la prefiguro come una proposta adatta ad un antipasto rustico o per un aperisfizio assolutamente informale tra amici, dove spalmare crostoni di pane brascato con salsine di ogni sorta e diversa provenienza e dove mangiare rigorosamente con le mani. Di nuovo, per palati che prediligono gusti decisi e piatti di sostanza. Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi e stessi e soprenderete anche i vostri ospiti!

Skopelos. Di giada, smeraldo ed avventurina

Colpisce per questa vegetazione, fiera e rigogliosa, dove si alternano alte pinete e secolari uliveti; con questi lampi accecanti di giada, smeraldo ed avventurina. Arrivando dall'antica via, quella del mare, ci si trova dritto in fronte lo spettacolo della Chora, con un grappolo di case bianche, in tipico stile macedone. Geometrie e perfetto bilanciamento, simmetrie e verticalità: in altre parole, un senso di ordine. Non per nulla, Skopelos town è considerato in assoluto il villaggio più bello dell'arcipelago delle Sporadi. Un luogo di cui innamorarsi profondamente, in cui trovare la propria dimensione, in cui alfine sentirsi a casa: questa è Skopelos.