mercoledì 16 aprile 2014

In profumo di santità. Risotto "Monza e Brianza" con luganega, formaggini di Montevecchia, rosmarino delle terrazze e birra San Dalmazzo

Torno dopo essermi eclissata per qualche giorno, sono fatta così: quando c'è qualcosa che non va, che mi tedia, che mi disturba a volte perdo la bussola ed altre l'ispirazione.
Ma eccomi qui, ora quasi dimentica del fatto che la situazione al lavoro non è distesa come vorrei e che a casa c'è sempre da tribulare per qualche imprevisto tecnico.
"Cosa vuoi che sia? Passa tutto quanto, solo un po' di tempo e ci riderai su". E questo lo dice anche il più grande paroliere al mondo, il buon vecchio Liga: lui che mi accompagna sempre con la sua saggezza melodica, quando sono un po' abbacchiata e giù di tono.
Premesse sconfortanti a parte, profili e risvolti positivi ce ne sono sempre e parecchi: la convivenza con occhi di lapis procede a meraviglia e, il fatto che ci siano delle difficoltà e qualche intoppo nella vita di ogni giorno, mette continuamente alla prova la solidità della nostra coppia: si sta bene, ci si ama e ci si sostiene sempre.
Poi vedi le amiche di sempre e le nuove amiche con questi meravigliosi bimbi tra le braccia e cominci anche tu, timidamente, ad accarezzare l'idea di avere tra le braccia il frutto del tuo di amore. Solo l'idea, per il momento.
E allora, per tirare su il morale propongo oggi questo risottino che è l'emblema della monzesità e, nel contempo, della "Vecchia Brianza": l'ennesimo omaggio ai luoghi che hanno visto i miei Natali. Buono, buono vero: con la cremosità dei formaggini freschi e la nota aromatica del rosmarino delle terrazze di Montevecchia; il gusto erbaceo ma leggermente amarognolo della birra, corretto con il sapiente utilizzo del miele di castagno bio; completato con la chicca golosa della luganega spadellata, tipica della zona del monzese.
Un profumo intenso, che si sprigiona e che rapisce, portando dritto ora in cima al santuario di Montevecchia, che domina la Brianza tutta; ora di fronte a quel masterpiece che è il Duomo di Monza, ove si fondono architettura, storia e tradizione del luogo. In entrambi i casi, in profumo di santità.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!


La lista degli Ingredienti
per 2 persone

Per il brodo vegetale
sedano, una costa
1 carota
1 cipolla
alloro, qualche foglia
pepe in bacche, q.b.
sale rosa dell'Himalaya, q.b.

Per il risotto
160gr di riso Carnaroli
brodo vegetale, q.b.
1/2 bicchiere di birra (la mia San Dalmazzo***Birrificio Menaresta)
1 scalogno
sale rosa dell' Himalaya, q.b.
rosmarino delle terrazze di Montevecchia, q.b.
1 cucchiaino di miele di castagno bio (il mio, Rigoni d'Asiago)
burro, una noce
olio EVO, q.b.

Per la mantecatura
1 formaggino di Montevecchia non stagionato

Per la guarnizione
70gr di luganega (salsiccia tipica del monzese)
1 cucchiaino di miele di castagno bio (il mio, Rigoni d'Asiago)
rosmarino delle terrazze di Montevecchia, q.b. 

Come procedere

Preparate il brodo vegetale con una costa di sedano, una carota e una cipolla, insaporite con del sale rosa dell' Himalaya, profumate con un mix di erbe e spezie (alloro e pepe) e tenete in caldo.
Rimuovete il budello dalla luganega, sgranatela e rosolatela in padella. Quando sarà ben dorata, sfumatela con la birra e completate la cottura, lasciando evaporare la parte alcoolica. Tenete in caldo.
In una casseruola, fate sudare lo scalogno affettato al velo con un filo d'olio EVO ed una noce di burro. 
Aggiungete il Carnaroli, fatelo tostare, sfumate con la birra e lasciate evaporare l'alcool.
Aggiungete il brodo, poco alla volta e portate a cottura. Aggiustate di sale e pepe e, a piacere, correggete il retrogusto dalla birra con un cucchiaino di miele di castagno bio.
A fiamma spenta, matecate con il formaggino di Montevecchia non stagionato, profumate il risotto con  abbondante rosmarino tritato e lasciate riposare 1', con coperchio, prima di servire.
Tempo di cottura per avere un risotto al dente: 18'.

I miei Suggerimenti

Impiattate il risotto con un coppapasta. Servitelo con la luganega spadellata, che avrete laccato con del miele di castagno bio e qualche ciuffetto di rosmarino. Accompagnate il risotto alla birra che avete utlizzato per sfumare ed insaporire.
Se utilizzate del rosmarino essicato, potrete aggiungerlo in quasiasi fase della cottura. Se utilizzate del rosmarino fresco, è consigliabile aggiungerlo solo ed esclusivamente a fine cottura per evitare che rilasci un sapore tendente all'amaro.

Avete capito perché ho scelto questa birra?

*** San Dalmazzo - In profumo di Santità

Generosamente luppolata, radiosa, prodiga di bevibilità, offre intense e variegate note vegetali, che maturano in fiore, frutto fresco, agrume, miele. Dal tappeto erbaceo freschissimo emergono speziature tenui. L'amaro finale è una goccia di pioggia, sul luppolo della chiesetta di san Dalmazzo. In profumo di natura.

San Dalmazzo è una chiesetta di campagna, isolata, dove da ragazzi ci si appartava a "raccogliere luppolo"...

E' una birra chiara dorata carica, ad alta fermentazione, caratterizzata dall'uso di luppoli aromatici (tedeschi, cechi, americani) e dal lievito belga.
 
 

Con questa ricetta partecipo al contest "I formaggi" di Letizia de "Il Risotto Perfetto".

18 commenti:

  1. Tesoro! Sai che il Luciano è anche la colonna sonora della mia vita? A luglio non mi scappa! Forza, tutto si aggiusta, la cosa importante è l'amore che vi unisce e che vi fa affrontare tutto. E vi fa vedere il futuro con un piccolino tra le braccia. Ti abbraccio forte tesoro. Ah, a maggio credo che io e prole verremo su!

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    1. Ah.... Il risotto è magistrale! Il richiamo alle origini me ne fa avere una gran voglia, provvedero al più presto! :*

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    2. Pare che Luciano sia la colonna sonora della vita di ciascuno di noi... Io l'ho visto parecchie volte, l'ultima - senza prezzo - a Campovolo! M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-O!
      A Maggio io e occhi di lapis ti aspettiamo da noi, non ci sfuggi! <3

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    3. Grazie per la ricetta tesoro, me la ricorderò molto a lungo. E'la prima ricetta che concorre ad un mio contest :)
      Anche io ho già visto Luciano più volte, è magnetico quell'uomo (è un figo pazzesco, diciamocelo), ma a luglio sarà la prima volta col mio principe azzurro!
      A maggio faremo il possibile per vederci, ci tengo :*

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  2. Leggerei le tue parole per pagine e pagine. Hai un modo di scrivere che scorre e arricchisce. Ho sorriso di fronte alla saggezza del Liga, mi sono emozionata al pensiero figlio, sono entrata per un attimo nella tua vita, dolce creatura. Grazie per tutto questo, grazie per questi scorci di tradizione. Hai raccontato questo piatto con tanta minuziosa precisione, che mi è sembrato di assaggiarlo.
    Sei grande Lore!!

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    1. Penso che oggi tu mi abbia detto le cose più belle che una persona dal cuore tenero possa sentirsi dire... Grazie infinite, cara Erica. Ho sempre la sensazione di essere un po' prolissa e che le mie parole siano gettate al vento, invece trovo in te e in molte di voi degli animi sensibili, qualcuno che capisca ed sappia apprezzare! Ed è una bellissima sensazione: sono felice! <3

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    2. E' inevitabile che ci si leghi maggiormente a qualcuno, e non a qualcun altro. Accade perché emergono affinità che fanno star bene. Io ringrazio te per questa risposta e per l'animo sensibile che dimostri. Scrivi per te. Scrivi cosa senti. Niente di più di ciò che già fai. Chi saprà ascoltarti, apprezzerà. Questa è sempre stata l'impronta che ho voluto dare al mio blog. E questo mi colpisce negli altri. E in te.
      Millemila sorrisi, mia cara.

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  3. Fantastica ricetta! ottima per il pranzo di Pasqua! super! complimenti!

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    1. Per il pranzo di Pasqua immancabile un bel mappazzone domenicale amorevolmente preparato dalle mani di mammà! :-D Io penserò agli antipasti e ai dolci ;-)
      A presto!
      Lore

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  4. loredana mi sembrava infatti che fossi scomparsa!!! ma sei tornata alla grande con un risotto davvero unico!! ti ho detto ho la luganega in freezer....quasi quasi....
    baci
    giorgia

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    1. Tesoro, c'è tanta carne al fuoco! Faccio fatica a trovare il tempo di seguire il blog e di seguirvi come vorrei. Chiedo venia! :-*
      Attendo la tua pensata su come utilizzare quel succulento pezzo di luganega ch hai nel freezer!
      Baci
      Lore

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  5. Se è della Brianza non posso fare a meno di provarlo, io sono di Lecco e abito a Lecco quindi sono posti a me conosciuti e cari! Davvero delizioso e poi con quella birra :-) Baci e auguri di buona Pasqua

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    1. Ely, finalmente una "compatriota"! Spero che tu la Pasqua, lì nel lecchese, l'abbia passata più che bene!
      Un bacione e a presto, cara.
      Lore

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  6. Come ti capisco, i casini a volte fanno perdere l'ispirazione, ma poi basta la canzone giusta nel momento giusto e torna alla grande!! E' bellissimo giorno dopo giorno vedere che tutto cresce e anche i pensieri!! Vi auguro tutta la felicità del mondo!!
    Ottimo questo risotto!! Bravissima!! Un bacione!

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    1. Grazie mille, tesoro! Tutto questo è molto incoraggiante!
      Un bacione
      Lore

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  7. Questo risotto è meraviglioso tesoro, ti auguro tanta felicità e le tue parole entrano nel cuore!
    Sei speciale, un bacione

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    1. Ti ringrazio, tesoro! :-*
      Bacioni a te
      Lore

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