Passa ai contenuti principali

Moscardino arrosto, burrata e salsiccia punta di coltello su crema di piselli e basilico


La Domenica è sempre stato per me il giorno in cui dare libero sfogo alla creatività, portando a realizzazione quei piatti dietro ai quali sta anche un pensiero ragionato, uno studio, un'idea di mise en place e, diciamocela tutta, anche qualche visione onirica.
Da quando Riccardo c'è, le mie Domeniche in effetti sono un po' cambiate: ciò che lo riguarda è nettamente prioritario ma, con qualche "piccolo" triplo-salto-mortale-carpiato-con-doppio-avvitamento ancora si ha modo di portare in tavola qualcosa di invitante e di mettere qualcosa di buono sotto i denti.
Oggi di mare e di terra: il moscardino incontra la salsiccia e pare che quei due si siano piaciuti. Volevo rifarmi a quei piatti, che ho sempre trovato molto stuzzicanti, in cui, a rinforzo della delicatezza delle carni di pesce, molluschi e crostacei, spesso si vedono accostati salumi ed insaccati caratterizzati da una spiccata punta salina: rigatino, guanciale, crudo, speck, capocollo, 'nduja. Questa volta io ho osato con una salsiccia fresca, tagliata a punta di coltello ed arrostita, senza però aggiungere altri condimenti. E, nel fondo di cottura della salsiccia, ho poi ripassato i tentacoli del moscardino, con un guadagno netto in sapore del 100%.
La sapidità degli ingredienti citati in precedenza risulta tuttavia ben bilanciata da una crema di piselli freschi, dolcissimi, aromatizzata al basilico.
L'ingrediente goloso è Illo, il cuore di burrata: fresco, saporoso, cremoso, avvolge perfettamente i restanti ingredienti che vanno a comporre il piatto.

La lista degli Ingredienti
per 2 persone

180 gr di piselli freschi, al netto (già privati del baccello)
60 gr di salsiccia fresca, punta di coltello
un moscardino di medie dimensioni
una piccola burrata
una manciata di foglie di basilico
un limone
foglie di alloro, a piacere
pepe nero in grani, a piacere
olio EVO, q.b.
fleur de sel, q.b.
pepe nero, q.b.

Per la guarnizione
fiori di cartamo, q.b.

Come procedere

La sera prima occupatevi della preparazione del moscardino. Lessatelo per una ventina di minuti - molto dipende dalle dimensioni - in acqua portata a bollore, aromatizzata con limone, alloro e qualche grano di pepe. Lasciatelo raffreddare nella sua acqua di cottura.
Lessate i piselli sgranati per pochi minuti in acqua bollente, scolateli e raffreddateli sotto un getto di acqua fredda, in modo che mantengano un bel colore verde brillante. Raccogliete nel bicchiere del mixer i piselli, una manciata di foglie di basilico, pepe, sale, un filo d'olio e acqua di cottura. Mixate ed eventualmente aggiustate di acqua fino a raggiungere la consistenza desiderata, cremosa ma non troppo blanda.
Private la salsiccia del budello e tagliatela a punta di coltello. Fatela dorare in padella per qualche minuto, senza aggiungere grassi. Nel fondo di cottura della salsiccia, ripassate i tentacoli del moscardino, fino che abbiano preso un bel colore dorato.
Tagliate la burrata.

I miei Suggerimenti

Assemblate il piatto distribuendo la crema di piselli e basilico sul fondo, prelevate il cuore della burrata e distribuite qualche cucchiaiata qua e là, disponete i moscardini a raggiera. Completate con la salsiccia sbriciolata e guarnite con fiori eduli di cartamo.







Commenti

  1. Ti capisco bene Lore..anch'io da quando è arrivato il piccolo ho davvero pochissimo tempo x cucinare piatti ricercati e studiare nuovi abbinamenti..
    Complimenti x questa ricetta, non sai che darei x fare l'assaggio 😋
    Buona settimana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo è così, con lui crescono anche le sue esigenze ed il tuo tempo si riduce drasticamente. Arriveranno tempi migliori. :-*

      Elimina
  2. Che bel piatto! Molto gustoso ^_^
    Un bacio e buona settimana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie 1000, Daniela. Buon inizio settimana a te. :-)

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Cestini di pasta brisée con ricotta di bufala, porro e pancetta affumicata

Se vi dovesse venire la voglia di preparare un antipastino sfizioso, che non porti via troppo tempo nella preparazione, questo è l'ideale.
In generale, considero la pasta brisée e la sfoglia già pronte come una sorta di manna dal cielo, poiché ci permettono di fare efficienza risparmiando parecchio tempo, facendo comunque un gran figurone.
La freschezza della ricotta, la croccantezza e il sapore leggermente affumicato dei "coriandoli" di pancetta soffritti e la dolcezza del porro rosolato in padella faranno il resto.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

Brandade de morue: baccalà alla provenzale

Chi mi conosce sa di questa mia fissazione per la Provenza: una fissazione che ha del patologico. Adoro i luoghi della Provenza, lo stile shabby-chic provenzale, la cucina di Provenza, semplice ma odorosa e raffinata. Per voi oggi indosso i panni de la Marianne, simbolo di Francia, proponendovi un piatto per nulla difficoltoso: una di quelle preparazioni che si fanno da se, con un minimo sforzo per una massima resa. In Francia lo chiamano "Brandade de Morue", ma non è che il parente prossimo del "Brandacujun", tipico del ponente ligure. Questa la prefiguro come una proposta adatta ad un antipasto rustico o per un aperisfizio assolutamente informale tra amici, dove spalmare crostoni di pane brascato con salsine di ogni sorta e diversa provenienza e dove mangiare rigorosamente con le mani. Di nuovo, per palati che prediligono gusti decisi e piatti di sostanza. Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi e stessi e soprenderete anche i vostri ospiti!

Skopelos. Di giada, smeraldo ed avventurina

Colpisce per questa vegetazione, fiera e rigogliosa, dove si alternano alte pinete e secolari uliveti; con questi lampi accecanti di giada, smeraldo ed avventurina. Arrivando dall'antica via, quella del mare, ci si trova dritto in fronte lo spettacolo della Chora, con un grappolo di case bianche, in tipico stile macedone. Geometrie e perfetto bilanciamento, simmetrie e verticalità: in altre parole, un senso di ordine. Non per nulla, Skopelos town è considerato in assoluto il villaggio più bello dell'arcipelago delle Sporadi. Un luogo di cui innamorarsi profondamente, in cui trovare la propria dimensione, in cui alfine sentirsi a casa: questa è Skopelos.