giovedì 30 giugno 2016

Mafalda corta integrale con guacamole di avocado e zucchina (pasta fredda)

30 Giugno 2016.
Ormai sono arrivata al termine: quello formale ed ufficialmente riportato su ogni certificato medico.
E sono arrivata alla fine di un percorso che - nonostante tutte le noie, tutti i disagi, tutte le difficoltà di una gravidanza non delle più semplici - mi costringe ad ammettere che, per una donna, davvero non c'è esperienza più forte, galvanizzante, corroborante e indubbiamente comparabile a quella di portare in grembo un bambino.
Lui, la tua creatura: Lui che sta con te giorno e notte, viene con te sotto la doccia, viaggia con te, lavora con te, condivide i pasti con te, ride con te, singhiozza con te.
E poi Tu: Tu che non sei mai più sola, che sorridi dei suoi sigulti, che gli parli con amore nel cuore delle notti insonni, che ti sfiori per sentirti orogliosa ad ogni sua risposta. Che sia un impercettibile movimento o un calcetto ben piazzato.
Sarà difficile fare a meno delle sensazioni date dalla pancia, ma adesso si fa impellente il bisogno di scoprirne di nuove: sentirlo tuo, poterlo tenere finalmente in braccio, studiare i suoi lineamenti, riconoscere il suo profumo, capire il senso dei suoi vagiti.
Non so dire quanto la vita cambierà dal momento in cui Lui, il mio piccolo gourmet, sarà qui tra noi. Allora mi porto avanti e vi lascio con una ricetta estiva davvero molto semplice, molto veloce e molto azzeccata: una pasta fredda cremosa, oltre che sfiziosa.
Della serie: gli usi alternativi, creativi e "giusti" della salsa guacamole, tipica della cucina messicana.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

lunedì 20 giugno 2016

Rollé di spigola Saganaki, con salsa al pomodoro Pachino e peperone rosso arrostito

Che lo scorso anno, di questi tempi, si era in attesa della partenza per la terra ellenica, per l'isola di Skopelos: di giada, smeraldo e avventurina.
Che esattamente un anno dopo, la Grecia e i suoi flutti non restano che un bel miraggio.
Eppur l'attesa non è che una costante: in allerta per il cambio di fase lunare di oggi che, secondo una credenza popolare, pare abbia una qualche influenza sulle nascite.
Quindi sono qui, a scrivere come un fiume in piena, con una mano sulla pancia e l'altra sulla tastiera, per tradire l'attesa di questo lieto evento e vincere ogni ansia ad esso correlato.
Questo bambino, attraverso il cordone ombelicale, si nutre dei miei pensieri e dei miei manicaretti. Ed oggi per lui ho pensato ad un piatto ispirato a questa terra meravigliosa, dove mi auguro di poterlo portare al più presto: che sia di buon auspicio e che possa infondere in lui questo spirito un po' gipsy, la voglia di scoprire e di adattarsi a qualcosa di nuovo.
Un piatto che è davvero qualcosa di eccezionale: la delicatezza delle carni viene esaltata dalla panatura e dalla dolcezza della salsa d'accompagnamento. Il tutto rifinito dalla nota croccante dei crostini dorati al forno, quella acidula dell'oliva di Taggia, quella sapida della feta sbriciolata.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

giovedì 9 giugno 2016

Pane frattau, in chiave chic

Chi ha girato, conosciuto ed amato la Sardegna, certo avrà apprezzato anche i piatti tipici della tradizione locale. Il pane frattau è un tradizionalissimo piatto sardo della cucina povera, che ho deciso di rivisitare in chiave contemporanea e chic: è giusto che anche questi piatti, che hanno profonde radici nella terra natia, vengano esportati, riproposti e, perché no, rinnovati nella forma, resi belli ed appetibili.
In effetti, sono bastati pochi e semplici ingredienti "cosmetici", di terra e di totale eccellenza, per dare a questa tradizionale ricetta un volto del tutto nuovo: una manciata di asparagi bianchi di Bassano DOP, l'uovo di quaglia e i fiori di borragine a km 0, coltivati con amore nel mio orto da terrazza.
Bello da vedere, appagante nel gusto, certamente da provare.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

sabato 4 giugno 2016

Tagliatelle al velluto di datterino e peperone giallo arrostito, paté di capperi, panure croccante e fiori di borragine

Aspettando Lui.
Al grido "Estrogeni, non mi avrete!", nel tentativo di mantenere la tua leggendaria compostezza e aplomb, cercando di apparire "cupa e torbida" come prima della gravidanza. E rendersi conto invece che questo Esserino che cresce dentro di te, si nutre da te e vive per te sta avendo la meglio, ti soverchia, ti schiaccia, ti rende una persona diversa.
E ti colma di energia, quella che neppure sai di avere, dove riversare, come impiegare.
E ti colma di dolcezza, ad ogni suo più piccolo ed impalpabile movimento dentro quella pancia, quella che ti ha accompagnata per nove mesi di croce e delizia, ma che già sai quanto ti mancherà dopo che Lui avrà visto la luce.
E ti colma di un rinnovato senso creativo, ti dona una nuova verve, delle nuove motivazioni e tutto trova un nuovo significato ed una nuova collocazione nella vastità di questo mondo.
Oggi parto così, d'impulso e di petto, per arrivare a presentarvi un piatto che m'inorgoglisce perché penso che Lui - questo piccolo Esserino che cresce dentro me - sia stato ispiratore e partecipe nella sua realizzazione.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

giovedì 2 giugno 2016

Mazzancolle in panure di farina di cocco, tartare di Moretta di Vignola, pesto leggero all'avocado, menta e basilico

E' ufficialmente cominciata la mia maternità: è passata quasi una settimana e ancora sto cercando di prendere le misure e d'abituarmi a questo nuovo stile di vita.
Le giornate a casa da sola sono lunghe, interminabili ed io le sto facendo fruttare all'inverosimile: per una con la mia grinta è difficile darsi una tregua, anche se tutti mi dicono che dovrei approfittare del tempo che resta, non avendo piena coscienza di quel che m'aspetti a seguire.
E tra una visita medica ed un prelievo, tra gli ultimi acquisti per il bebé e la riorganizzazione degli spazi domestici, vuoi non trovare il tempo necessario a realizzare qualche nuovo piatto da proporre qui, nel mio porto sicuro?
Finalmente una nuova ricetta in approdo, una di quelle di sapore agrodolce, totalmente in linea con il mio gusto personale: un piatto con una dolcezza di fondo, contrastato dalla nota acidula della tartare e dalla saporosità del pesto leggero.
Di terra e di mare, con un tocco vintage ed uno innovativo, con un po' d'Italia vera ed un qualche esotismo.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!