mercoledì 22 gennaio 2014

Da Pierino Penati, Brianza docet

Nella cultura del cibo e della cucina italiana sono spesso le realtà di provincia, con le tradizioni locali e i prodotti d'eccellenza del luogo ad essere dei punti cardine, dei riferimenti in senso assoluto.
Oggi vi voglio parlare di questo ristorante di altissimo livello, che è una perla rara, incastonata nel comune di Viganò, una micro-realtà nel cuore della Brianza, quella più verde e più bella.
Chiamatele recensioni, chiamatele impressioni, chiamatele informazioni: quel che conta è che qualcuno possa farne buon uso.
Se anche voi siete stati qui e volete condividere la vostra opinione in merito, se vi piace questa iniziativa o se avete dei suggerimenti, non esitate a scrivermi.

La Premessa e la Cornice

Nomen omen. Quando si dice Pierino Penati, un nome e una garanzia: qui da noi in Brianza, si tratta di uno dei ristoranti più consciuti ed esclusivi.
Dal mio punto di vista, l'esclusività non sta tanto nella nomea e nel locale in se, anche se si tratta di un posto sontuoso ed elegante, di una classicità borghese; quanto nella qualità e nella presentazione delle portate, dall'antipasto al dolce. L'appetizing, la cura, la precisione, la pulizia: sono fattori che trovano riscontro in ogni piatto servito, da quello avanguardista al quello più legato alle tradizioni locali, dal più semplice al più elaborato.
Tuttavia, i prezzi - proibitivi ai più - fanno in modo che per noi "plebei", questo resti un posto da riservare ad un'occasione davvero più che particolare.
La mia occasione davvero irripetibile è stata la cena di Natale dell'ufficio. La maggior parte dei colleghi si sono adeguati alla scelta del menù fisso, un menù carne, che francamente per me non è stato granché entusiasmante: troppo classico e - chi mi conosce sa - io non mi posso definire certo come una gran carnivora. Oltretutto, ero curiosa di sperimentare una cucina più creativa e meno tradizionale.
Così, io ed un'altra collega, con cui ho fraternamente diviso l'antipasto e il dolce, abbiamo fatto ben più che un'assaggio del menù à la carte, con - indispensabile - la benedizione del capo ufficio.

L'Offerta

Il ristorante propone una cucina creativa, moderna e all'avaguardia, nel rispetto della materia prima e della classicità di alcuni piatti della tradizione lombarda. Piatti che hanno come comune denominatore l'eccellenza dei prodotti utilizzati per la preparazione e uno spiccato senso del gusto nella presentazione. Una gioia per gli occhi e per il palato: quel tipo di cucina che emoziona. Orchestra e coro.

Come antipasto, abbiamo avuto modo di assaggiare:
- capesante arrostite, carciofi saltati e riduzione di liquirizia;
- calamari arrosto, insalate cotte, vinaigrette al peperone rosso.
Come primo piatto:
- tagliolini con gamberi e carciofi, pane tostato piccante.

Ottimo il preludio, per giungere così alla tavolozza dei dolci, tanto importante da meritare una menù a parte, ampiamente descrittivo. A ventaglio si sono aperte delle opzioni molto interessanti, davvero una più allettante dell'altra. Ma, proprio per non esagerare, ho optato per la semplicità di un sorbetto. Una semplicità che si è rivelata essere una bolla di sapone perchè anche mi aspettavo che venisse servito il classico sorbetto alla frutta,  con una consistenza piuttosto liquida e magari con una componente alcoolica, così come spesso viene servito anche in ristoranti rinomati e di un certo livello. Invece, mi è stato servito su una lastra di ghiaccio a fare da base di mantenimento: sorbetti alla frutta di vario gusto, dalla consistenza cremosa, quasi un gelato. Il tutto arricchito con frutta fresca e lingue di gatto come fiamme, a guarnire questa meraviglia. Incendiario.
La collega invece, da me opportunamente influenzata, ha optato per la mousse di Yuzu, orizzontale, ricoperta di cioccolato bianco, croccante di riso. Geniale.

Meglio lasciare che le immagini qui sotto parlino da sè.

La Spesa

La spesa minima è di 60,00 Euro a persona, scegliendo il menù fisso, che varia di mese in mese. Come è ovvio che sia, i prezzi lievitano scegliendo dei piatti dal menù à la carte.
Indubbiamente non è un posto a buon mercato ma, per quello che offre, sono soldi ben investiti.
Per festeggiare un compleanno o un anniversario in grande stile, per una ricorrenza o un'occasione particolare, per una cena di lavoro.
Trascinate qui i vostri mariti e fidanzati: come si confà ad un ristorante di un certo livello, la carta provvista dell'indicazione dei prezzi delle pietanze sarà favorita solo al vostro cavaliere.

I miei Suggerimenti

Prenotate con deciso anticipo perché, nonostante la spesa importante, qui fioccano prenotazioni.
Controllate la pagina web, dove potrete sfogliare il menù à la carte stagionale e il menù del mese. Scegliere il menù mensile è indubbiamente più conveniente e le proposte restano comunque molto interessanti.
Davvero particolare, ad esempio, è la proposta del mese corrente, che vede dei piatti di alta ristorazione accostati ad una birra artigianale, prodotta in uno dei micro-birrifici della zona (Menaresta, Carate Brianza).
Se la cifra da investire dovesse sembrare comunque troppo importante, allora non mancate il momento aperitivo da "I Cucinieri" di Pierino Penati. Il locale si trova sempre in Viganò, molto moderno, con legno caldo a terra e soffitti con travi a vista bianche. Spesso si trasforma in uno spazio dedicato all'arte, oltre che alla cultura del food. Per un aperitivo di livello superiore, con tutta l'esperienza nel banqueting che porta la firma di P.P., con una tavolata di piatti freddi e caldi, senza tralasciare la sezione dolce.

Come non prendere ispirazione da così tanta bellezza?

2 commenti:

  1. buona serata! ma che bell'articolo hai scritto! sembrava quello di una critica gastronomica! fai bene a parlare anche delle micro realtà come le hai definite tu, ad esempio io la Brianza praticamente non la conosco e grazie ai tuoi post vengo a conoscenza di posti come questo! ho anche scoperto l'esistenza dello yuzu! ma quanti cibi esistono al mondo! :*

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    1. Ciao Manu, ti ringrazio tantissimo, mi fa davvero piacere sentire queste cose... La Brianza non la conosci ed è un male, ma puoi sempre rimediare... Almeno adesso sai dove andare a mangiare, la volta in cui capiterai in zona... Cia bellina, buona serata! :-***

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