lunedì 29 dicembre 2014

Brownies o action painting? Brownies con cioccolato extra-bitter e ribes

Oggi vi parlo di un'emozione.
Quella fortissima, complicata anche da spiegare, di quando ho appreso di aver vinto il contest organizzato da Le Instamamme di IG, in collaborazione con KitchenAid.
Nella vita sono sempre arrivata seconda a qualcuno e, ancora oggi, mi riesce difficile pensare a me come vincitrice di un contest di questo calibro.
Si parla ormai di qualche settimana fa, quando aprendo IG ho messo subito a fuoco l'immagine che raggruppava tutte le proposte dei finalisti di questa meravigliosa iniziativa. Tra le tante non ho visto la mia di proposta e, pervasa da un pessimismo epocale, ho subito pensato che fosse finita fuori concorso, magari per una mancata attinenza a tutte le regole del contest. Questa è la prima sensazione arrivata dalla parte più primitiva del cervello, quella dove risiedono le nostre paure, i nostri timori e le nostre angosce.
Poi mi ha sfiorata l'idea che la mia proposta potesse non essere lì tra le altre perché vincente. Vincente: un'idea che ho appena accarezzato e subito respinto perché razionalmente troppo difficile da credere possibile. Infatti, non ho avuto il coraggio di guardare io ed è stato il mio compagno a farlo per me.
Nel giorno dei miracoli, l'8 Dicembre, un raggio di sole filtrava dalla finestra: un vero prodigio. Lo stesso raggio di sole che adesso mi porto dentro e mi sprona ad andare avanti in questa avventura e a coltivare questa passione.
Per festeggiare, oggi vi faccio dono di una meravigliosa ricetta tratta da "Una merenda a Londra" di Guido Tommasi Editore.
Una ricetta che ho fatto mia sostituendo i lamponi con un frutto dal gusto aspro, che ben contrasta con la dolcezza della preparazione; nel rispetto della stagionalità e che fa subito pensare alle feste: il ribes.
E ho dovuto modificare i tempi di cottura perché onestamente li ho trovati imprecisi o, comunque, inadatti al forno che ho in dotazione.
Un dolce strepitoso, nel gusto e nella presentazione, liberamente ispirato alle opere di Pollock e all'action painting: la linea sottile tra cibo e arte.
Sfumature di gusto: portate anche voi una vibrante pennellata di colore nella vostra cucina.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

lunedì 15 dicembre 2014

Lasagnetta veggie di pane carasau, con ricotta vaccina, cavolo nero e zucca caramellata

Ad ogni weekend mi accorgo d'arrivarci veramente satura e bisognosa di dedicarmi a quello che mi fa star bene.
Durante la settimana, in questo periodo, è un gran susseguirsi di vellutate, zuppe ed acquecotte e, nei giorni festivi, capita non di rado di doversi dedicare alla cucina degli avanzi.
Perché in questa casa si fa il possibile per non buttare via nulla e per dimostrare come - dalla cucina di quel che resta - sia possibile dare corpo e sostanza a piatti assolutamente nobili. Da mettere in tavola - perché no - anche il giorno di Natale o Santo Stefano.
E allora dò un'occhiata al frigo, dove ancora ho un mazzetto di cavolo nero, che utilizzo spessissimo per zuppe, passati di verdura o per sfiziose bruschette piccanti, alla toscana. Come Veronesi docet, le verdure a foglia verde sono anti-tumorali e non mancano mai nella mia dieta.
E ho ancora della zucca, quel che resta di un meraviglioso fuoriporta langhigiano.
E ho delle nocciole Piemonte IGP, solo una manciata, rimaste dalla preparazione della torta gluten-free, presentata qualche capitolo fa.
Ed infine, ho dato uno sguardo alla dispensa, da cui ho tratto i restanti ingredienti che, combinati, hanno dato vita a questa lasagnetta vegetariana.
Un piatto completo ed appagante nel gusto: con la dolcezza della zucca, amplificata dal miele di castagno; l'accento minerale del cavolo nero e quello piccante del piment d'Espelette; la cremosità della ricotta vaccina e la nota croccante/tostata della nocciola.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

giovedì 11 dicembre 2014

Crumble di mela Annurca e caco vaniglia, al profumo di lavanda

Per associazione, quando penso ai dolci di Natale, la prima cosa a venirmi in mente è il crumble. Non panettone, non pandoro, non bisciola: non amo particolarmente questi dolci.
Sì, io penso subito al crumble. Adoro le torte sbriciolate - la Sbrisolona mantovana, prima tra tutte - ed adoro il fatto di poter creare un dolce pazzesco lavorando ad occhio ed utilizzando gli ingredienti che ho in casa: un caco troppo maturo o una mela che giace dimenticata nel cesto della frutta già da un po'.
Ed è proprio così che nasce questo dolce che ha conquistato il mio fidanzato, pur non essendo lui tra i più sfegatati estimatori del caco, né tantomeno della mela. La soddisfazione avuta è comparabile a quella che si prova quando si riesce a mascherare il cibo, per costringere i bambini a mangiare la verdura.
Dolce e croccante al punto giusto, equilibrato, armonico, con la nota provenzale della lavandula officinalis a dare un valore aggiunto.
Sul mio blog potete trovare la versione stagionale di questo dolce, semplice ma golosissimo.
Per le WoMomS, la versione natalizia con mele e ribes, naturalmente firmata L'Angolo delle Ghiottonerie: vestite di rosso il vostro Natale e andate a leggere la ricetta su WoMomS.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

sabato 6 dicembre 2014

Cupcakes alla mandorla, limone e cioccolato bianco con cheese frosting e bacche di ribes

Sono solo i primi di Dicembre e già sono qui a fare il countdown pensando alle vacanze di Natale, a quando finalmente potrò prendere ogni cosa con la dovuta calma.
Senza trovarmi ad essere attanagliata dalla morsa stringente del tempo. 
Senza dovermi sentire in colpa per quel poco che concedo a me stessa - magari per stare dietro a questa pagina - pensando a quello che resta indietro da fare, non per passione, ma per dovere.
Non vedo l'ora di liberarmi per un pochino delle ansie di non-avere-fatto-questo e non-avere-fatto-quello.
In realtà, vorrei arrivare al 25 Dicembre in uno schiocco di dita, bypassando questo particolare momento dell'anno in cui allo stress di routine si va a sommare lo stress da ricerca del regalo perfetto.
Non fraintendetemi: adoro coccolare amici e familiari, adoro i regali pensati, preparare i pacchettini con la dovuta cura, allegare un bigliettino scritto di mio pugno. Tuttavia, quando le festività si avvicinano a grandi falcate, quella che per me nasce come una pratica rilassante, tanto quanto lo è stare ai fornelli, perde un po' della sua magia.
E le vacanze sono come una manna dal cielo, la dovuta terapia di riabilitazione dopo questo tour de force natalizio, quello che mi aspetta nei prossimi giorni.
Come sarà il vostro Natale? Il mio sarà un Natale classico e intramontabile: bianco come la neve, rosso come le bacche dell'agrifoglio, con le trasparenze e il delicato scintillio dei cristalli di galaverna.
Questa è la prima proposta gourmand per augurare Buone Feste a tutte voi.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!