domenica 31 maggio 2015

Gazpacho piccante al melone, pesca bianca, carota e pompelmo rosa

Anche Giugno ormai è alle porte. E la data della partenza per Skopelos si fa sempre più vicina e sempre più acclamata.
A questo punto, non è più solo una questione di prova costume e pasti ipocalorici, ora l'obiettivo è fare il pieno di vitamine: in particolare vitamina A e betacarotene, che stimolano la produzione di melanina ed aiutano a prevenire i danni del sole.
Fate dunque scorta di quei frutti e di quegli ortaggi che abbiano tra le caratteristiche più evidenti e conclamate uno sgargiante colore arancione (carote, peperoni, patate dolci, melone, pesche, albicocche, etc.). Ma sappiate che sono inesauribile fonte di queste vitamine anche gli ortaggi a foglia verde (biete, spinacino, verze, cavoletti, etc.).
Per me, lo sapete, il pasto ha un che di terapeutico e l'associo naturalmente al benessere: deve potermi rilassare mentre lo preparo, deve potermi appagare mentre lo assaporo e, oltre ad essere buono, deve chiaramente avere delle proprietà preventive e curative.
Questa zuppa fredda porta innumerevoli benefici: assunta appena prima del pasto principale, aiuta a dare senso di sazietà; è ricca di vitamine e fibre; ha delle proprietà antitumorali, antibatteriche e cromoterapiche. 
Mette subito allegria ed è qualcosa di buonissimo, da assaporare cucchiaio dopo cucchiaio.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

giovedì 28 maggio 2015

Couscous di Kamut allo zafferano, con piselli, asparagi bianchi di Bassano ed asparagi selvatici

E' meravigliosa la sensazione che ti resta addosso quando sai di non aver sprecato neppure un minuto del tempo che ti è concesso. E così ancora mi sento dopo questo weekend appena trascorso, così ricco di cose belle: un po' di tempo dedicato alla musica, un po' di tempo dedicato allo sport, un po' di tempo dedicato ai fornelli.
Parlando di musica, splendida l'iniziativa milanese dei concerti per Piano City Milano 2015 - tra sound classico, jazz e musica elettronica - per una tre giorni di musica no stop, tenutasi proprio questo weekend e nei luoghi più disparati della city: dalle corti, ai chiostri, ai tetti di alcuni importanti edifici. Splendida anche per come l'abbiamo vissuta questa iniziativa: spostandoci da una zona all'altra, dalla Triennale alla Darsena, con le nostre audacissime city bike, nonostante ci fossero un tempo da lupi ed un freddo anomalo per la stagione. Poi si sa, fortuna audaces iuvant.
E l'entusiasmo per questa bella esperienza finisce col trovare il proprio apice in cucina. Dove - con l'avvicinarsi della tanto temuta, quanto impietosa, prova costume - tendenzialmente vengono plasmate cose buone e leggere, senza tralasciare il gusto ma che non scatenino struggenti sensi di colpa a seguire: la facoltà dello stupore.
Davvero buono questo couscous dai colori sorprendenti: dal giallo ocra dello zafferano al verde lancinante delle verdure di stagione. Il profumo è quello degli aromi, delle spezie e degli agrumi. Il gusto è in senso assoluto, pieno ed appagante.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

giovedì 21 maggio 2015

Tiramisù salato alla provenzale

E' un periodo strano, transitorio, costellato di imprevisti sui quali la vita non lesina mai. Ma qui non voglio più portare sensazioni negative, che sarà mia premura scaricare altrove e in altro modo.
Non voglio che questa pagina raccolga i miei sfoghi ma che metta in evidenza quanto una passione concreta e da vivere al 100% possa aiutare a reagire positivamente, a lenire come un balsamo, ad incentivare a guardare oltre.
Il pensiero positivo del giorno è che tra meno di un mese sarò al mare. Ed il sole - preso nella giusta dose, con i giusti filtri e nel giusto contesto - ha il medesimo, benefico effetto del cioccolato fondente: aumenta i livelli di serotonina, abbatte lo stress e favorisce il buon umore.
La meta scelta per Giugno è Skopelos, in Grecia, nelle Sporadi. E, che dire, se non che vedo l'ora di scollegare il cervello - stipato di pensieri e preoccupazioni, congetture e scadenze a breve termine - per abbandonarmi alla pace dei sensi, al relax che solo sulla battigia e alla buona e saporosa cucina greca.
Per allora, vi lascio una proposta che dire sbalorditiva è dire poco: da degustare, cucchiaio dopo cucchiaio.
Magari in una di quelle sere d'estate, magari sul terrazzo, magari con gli Amici.
Una nuova versione, alla provenzale, di un antipasto in verrina, che è diventato la mia stilosissima firma.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

lunedì 18 maggio 2015

Ricordo, d'aromi intensi. Il Minestrone

1.000 battute, 12 scatti ufficiali, 4 mani e 1 (tele)obiettivo.
Prima di tutto i ringraziamenti. Uno speciale grazie a Bianca per avermi concesso l'onore di dare il mio contributo a questo suo lavoro personale. Per me una preziosa opportunità da cogliere, per fare ciò che più mi viene spontaneo e naturale: esprimermi in cucina.
Il secondo ringraziamento va alla Cascina Gabusera Nera, per averci dato la possibilità di realizzare questo lavoro in un contesto che dire meraviglioso è dire poco.
Il terzo ringraziamento va ai produttori del mercato agricolo di Osnago, dove è sempre un piacere fare approvvigionamento di verdure fresche, di stagione e specialità locali.
"Ricordo come fosse oggi la delicatezza con cui nonna puliva le verdure fresche, appena colte.
Filtrava dalla finestra un raggio di sole e il profumo d'estate pervadeva la cucina.
Mi sedevo lì con lei, osservavo le sue mani solcate dal tempo, muoversi con destrezza tra asse e coltello.
Rimanevo ogni volta rapita dalla dedizione con cui preparava questo piatto: un mangiare modesto, semplice ma buono. Il suo minestrone, una poesia di colori vibranti e di aromi intensi.
Mi sembra di assaporare in questo stesso momento il gusto e le diverse consistenze: dalla tenerezza delle verdure cotte nel coccio alla croccantezza del pane caldo, indispensabile per una perfetta armonia.
E' a lei, la mia cara nonna, che devo il mio amore per il cibo, quello sano e di casa.
Amo le tradizioni e devo ringraziarla per avermi insegnato a godere delle piccole cose e cucinare per chi si ama è tra queste.
Mi riempie l'anima il pensiero di preparare per lui qualcosa che riscaldi lo stomaco e il cuore, che parli di me, della mia storia".
Ora vi lascio alla ricetta di nonna: stupite voi stessi e sorprenderete i vostri ospiti!

venerdì 8 maggio 2015

Tagliatelle raw di zucchine con pesto di avocado, menta e fragola

Nella mia modesta cucina si continua a sperimentare. E si continua a farlo seguendo un filo conduttore, con un trio di ingredienti che assieme hanno davvero il loro perché: sono avocado, menta e fragole.
Di recente, nella blogsfera e sui social non si fa che parlare di spaghetti di zucchine, di cous-cous di cavolfiore e addirittura di pizza di cavolfiore. Anche io mi appresto a raggiungere l'ultima frontiera e a regalarvi - se vi può far piacere - la mia personale variante di questi piatti.
Questa è un'idea molto sfiziosa, che indubbiamente piacerà a chi ha abbracciato la filosofia della nutrizione vegan e raw e a coloro che hanno l'esigenza di cucinare piatti gluten e lactose free: qui avrete solo tanta buona frutta e tanta buona verdura. Rigorosamente freschissime.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete i vostri ospiti!

giovedì 7 maggio 2015

Gazpacho alla fragola, avocado e menta, con briciole di feta e sale nero di Cipro

A volte basterebbe lasciarsi trasportare, inebriare ed ispirare semplicemente da quello che si ha a disposizione in quel dato, preciso momento.
Io ho delle fragole fresche, dolci e profumate, che mammà mi ha portato Sabato mattina; un avocado al giusto punto di maturazione, che però avrei utilizzato con tutt'altra finalità ed infine quella confezione di feta, che da un po' vaga senza meta tra i comparti del refrigeratore.
E quella voglia di cominciare il pranzo con qualcosa di fresco, leggero ed impalpabile. Come una piuma.
Nasce così l'idea questa zuppa dalle tinte soft e primaverili, deliziosamente piacevole al palato e che - così presentata -  ha un che di cerimoniale.
Abituatevi, i gazpacho sono ormai un must nella mia modesta cucina e sono ben felice di essere entrata in questo loop, che non s'interromperà poi tanto presto.
Sembra un frullato, ma non è.
Sembra uno smoothie, ma non è.
E' il mio Gazpacho alla fragola, avocado e menta, con briciole di feta e sale nero di Cipro.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

lunedì 4 maggio 2015

Polpette alla Norma

Mettersi in testa di sviscerare un argomento.
Proporre ai propri commensali un menù caratterizzato da un filo conduttore: quello che i teutonici chiamano Leitmotiv.
Ottimizzare le risorse offerte dal proprio frigorifero e dalla propria dispensa.
Farsi prendere la mano, rivisitando un grande classico della cucina italiana in chiave personale: un volo pindarico, dai Paccheri alla Norma Revolution alle Polpette alla Norma.
Non è deformazione professionale, è la più pura, concreta, tangibile definizione di passione per la cucina.
Per i vostri aperitivi e per i vostri buffet; da servire come secondo piatto tutto vegetale o come sfizioso mise en bouche all'italiana: non c'è cosa più golosa di queste polpettine-bonsai, cotte al forno ed accompagnate ad una salsa al pomodoro in cui intingerle, densa ed aromatica.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

venerdì 1 maggio 2015

Paccheri alla Norma Revolution


Un Venerdì di festa per me è un Venerdì trascorso tra asse e coltello, forno e fornelli. E naturalmente ingredienti semplici e di primissima qualità.
Fosse per me, potrei vivere di soli carboidrati. Penso non ci sia alcuna altra cosa al mondo che sappia darmi tanta soddisfazione, quanto un semplice, schietto e sincero piatto di pasta. A casa, come al ristorante.
Adoro la pasta e più di ogni altra cosa adoro quei formati rigati, atti a raccogliere perfettamente il condimento. Ma non posso che idolatrare anche alcuni formati di pasta liscia, trafilata al bronzo, che hanno una lodevole resa in cucina: ode dunque ai paccheri e alla calamarata.
Il piatto che vi propongo oggi è ricco, succulento e invitante. Una rivisitazione della tradizione. Remake, alla mia maniera, di un piatto tipico della mia terra di adozione, la Sicilia.
Un piatto dal quale ho estromesso la classica melanzana fritta per privilegiare una reinterpretazione della melanzana, avvolta in una panure molto aromatica, con scorzetta di limone; arricchito con pinoli tostati e pomodori datterini arrostiti. Di tradizionale, non resta che una generosa spolverata di cacioricotta, con tutta la sua saporosità.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete i vostri ospiti!