mercoledì 29 aprile 2015

Tagliatelle cinesi con datterino giallo, 'nduja, zenzero e vaniglia

L'esotismo è qualcosa che mi affascina moltissimo: la mia attenzione non può che venire inesorabilmente calamitata dal magnetismo di tutto ciò che arriva da paesi lontani.
D'altro canto, parlando di cibo, l'idea di fondere in un'unico piatto elementi esotici ed altri tipici della nostra cultura è assolutamente da me, creando in questo modo un mix di sapori nuovi ed inaspettatamente piacevoli.
Nascono così queste tagliatelline cinesi, legate indissolubilmente ad un sugo tipicamente italiano, tipicamente del Sud: 'nduja e pomodorini.
Non paga, ho voluto mitigare la nota piccante della 'nduja e correggere l'acidità del pomodoro, facendo un insolito e quanto mai azzardato uso della vaniglia Bourbon.
E vengono infine questi aromi caratterizzanti, tipicamente usati nei paesi orientali: lo zenzero ed il coriandolo fresco, per un tocco di verde - che non guasta mai - ed una nota fresca e balsamica di fondo.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

domenica 26 aprile 2015

Crema di patate con zafferano, limone e zenzero, pesto al radicchio novello, crostini integrali e Pachino arrostiti

Una Domenica piovosa, pigra, dai ritmi lenti.
Una Domenica con i caloriferi spenti, ma con quel brivido freddo, glaciale che di tanto in tanto ti corre lungo la schiena, tanto da far trasalire.
Vi scrivo qui nel mio habitat naturale, avvolta nel mio manto elfico, con una tazza fumante di tisana alla menta piperita, con una pioggia battente fuori ed un Lunedì, di cui già sento il fiato pesante, alle porte.
Oggi la blogsfera è come una coperta di Linus, da stringere nervosamente per trarne beneficio e sentirsi come subito risollevati. Per riscoprire i colori che abbiamo dentro: i colori dei prati in fiore a Primavera, dell'arcobaleno dopo un temporale estivo e delle foglie caduche in Autunno; i colori mischiati l'un con l'altro e seccati sopra la tavolozza di un artista di strada, i colori del banco della frutta al mercato e quelli dei panni stesi al sole.
E oggi vi presento questo piatto in cui è il colore a farla da protagonista.
Intensamente giallo zafferano con questa crema di patate quasi in purezza, il cui gusto (volutamente) neutro viene ravvivato dalla nota agrumata della scorza di limone e da quella balsamica del ginger fresco.
Punteggiato di un verde carico ed intenso, con la sapidità e la nota piacevolmente amarognola del radicchio novello; croccante ed ambrato con i crostini di pane integrale.
E sul finale, arrivano il rosso acceso dei pomodorini Pachino arrostiti ed un bucolico tocco di viola con i fiori eduli di rosmarino.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

martedì 21 aprile 2015

Coppette variegate allo yogurt bianco e fragole, mandorle e menta

In collaborazione con GreenGate
Al giorno d'oggi, spesso sentiamo parlare di musicoterapia, danzaterapia, terapia del gioco, terapia del sorriso. E nessuno può negare che anche la cucina abbia un che di terapeutico.
Impastare aiuta a dare sfogo a rabbia e nervosismo.
Sbucciare legumi - come fave, piselli, fagioli - accresce la pazienza in maniera esponenziale.
Affettare le verdure aiuta a mantenere ed incanalare la concentrazione.
Aprire il frigo e trovarlo semi-vuoto aiuta a stimolare la capacità d'improvvisazione.
Cucinare a quattro-mani è un po' come fare team-building, crea sintonia tra le parti e sprona a prefiggersi degli obiettivi da raggiungere insieme.
Sedersi a tavola e mangiare in compagnia favorisce il dialogo e la condivisione.
La cucina è un toccasana per la mia anima, lenisce come un balsamo ogni ferita e m'aiuta a rimettermi in piedi ad ogni caduta.
E oggi sono qui per presentarvi un dolce al cucchiaio molto semplice, forse banale, improvvisato con quanto avevo nel frigorifero. Davvero nulla di trascendentale ma pur qualcosa di sano e naturalmente di buono, preparato con quei pochi ingredienti che facilmente possiamo reperire o trovare già a disposizione nelle nostre dispense: dello yogurt bianco, delle fragole fresche, delle mandorle, del miele, della marmellata di fragole - la mia rigorosamente homemade - e della menta, raccolta per l'occasione dal mio orticello in terrazza.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

domenica 19 aprile 2015

Lasagne alla calabrese con 'nduja, cipolla rossa di Tropea, melanzana e caciocavallo silano

Spesso ci veniamo a scontrare con realtà che non ci siamo scelti, affatto calzanti, che ci vanno strette ed andrebbero sartorialmente riprese in diversi punti: mi piacerebbe vedere meno ipocrisia, più senso del concreto e, naturalmente, più trasparenza.
Ma, grazie a Dio, la vita è tutta un'altra cosa: vivere gli affetti davvero importanti, vivere le proprie passioni, convincersi che le cose un giorno prenderanno una piega molto diversa da quella che hanno oggi, troppo inamidata per i miei gusti.
Chi sa leggere tra le righe, comprenderà che l'atmosfera che si respira qui è piuttosto tesa e calda. E, anche a livello culinario, ho voluto buttare altra legna da ardere su un fuoco già ai limiti dell'indomabile.
A qualcuno piace piccante. Nasce così questa lasagnetta con cipolla di Tropea caramellata, che rilascia una dolcezza infinita, in nettissimo contrasto con la nota piccante del pomodoro cotto con 'nduja. La melanzana e il caciocavallo silano forniscono ulteriore spessore e sapore a questo piatto, d'omaggio ai sapori forti e intensi della nostra Calabria.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

sabato 18 aprile 2015

Pannacotta-finger gusto vaniglia e lampone

Finalmente assaporare il gusto della libertà che dà il weekend. La libertà di dedicare del tempo alla tua persona, alle tue passioni, ai tuoi affetti. La libertà di concederti tutto ciò per il quale non c'è spazio - o se ce n'è, pochissimo - nel corso della settimana.
Una libertà che senti come qualcosa di gelosamente tuo, agognato e strenuamente conquistato.
Per una cyber-cuoca con qualche fissazione per la silhouette, questa fantomatica libertà si esprime anche con la concessione di un piccolo dolce.
Non amo l'opulenza, prediligo la qualità alla quantità e antepongo la semplicità ad ogni cosa. Per questo, oggi ho in serbo per voi una ricetta molto semplice ma, come sempre, golosa e scenografica al punto giusto.
Una pannacotta formato mignon: mise en bouche di intenso e morbido piacere, con tutta la dolcezza della vaniglia Bourbon, ravvivata dalla nota acidula e contrastante del lampone.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

giovedì 16 aprile 2015

Linguine allo zafferano con pepato fresco di Sicilia, spada in panure aromatica e zeste d'arancia

Oggi pago tributo alla terra di cui la Trinacria è l'emblema regionale e della quale mi sento un po' figlia adottiva.
E lo faccio a modo mio, presentandovi oggi questo piatto che ho preparato proprio il giorno di Pasqua: io che sono un po' anticonvenzionale e seguo la pista anarchica, sulla scia di un ritornello che mi accompagna in questa fase un po' critica della mia vita.
Poiché Pasqua va a braccetto con Primavera, quest'anno ho deciso di accantonare la tradizione per prediligere la cucina creativa. Nasce così questo piatto dalle delicate tinte pastello, dalle sfumature primaverili e dai sapori che per me rappresentano al meglio la sicilianità: lo spada, il pepato di Sicilia, i pinoli, lo zeste d'arancia, lo zafferano, le erbe mediterranee (e relativi fiori). Tutto in un solo piatto, in un inedito abbinamento tra pesce, formaggio ed aromi che - fidatevi - è qualcosa di sbalorditivo, geniale, pazzesco.
Per chi non lo sapesse, il pepato fresco di Sicilia è un formaggio pecorino canestrato, come vuole la tradizione Sicula, a pasta cotta. Con la particolarità di questo pepe in grani aggiunto ad essa.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

martedì 14 aprile 2015

Violette candite

Violetta di Parma: un'essenza che ha segnato un'epoca.
Il profumo della reminiscenza. Un profumo un po' nostalgico, che riporta all'attualità quel tempo che oggi non è più.
E la Primavera si fa sentire, come un risveglio da un torpore letargico. Tanta la voglia di stare all'aperto, vivere alla luce del sole e rifugiarsi in quelle zone recondite e dimenticate, quelle che non conoscono smog ed inquinamento acustico: quegli angoli di mondo dominati dal verde e punteggiati di viola. Dove solo silenzio, introspezione e raccoglimento.
E, come ad ogni Primavera, quel profumo inconfondibile.
Come sempre, vorrei dirvi che non ho scoperto nulla di nuovo e non sono qui per insegnarvi alcunché. Vorrei solo trovare in voi qualche fida compagna per affrontare oggi questo viaggio a ritroso nel tempo.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

lunedì 13 aprile 2015

Sfogliata con pomodori ramati, brie e senape rustica

Timido, fa capolino tra le nubi e comincia a regalare giornate tiepide e piacevoli da trascorrere all'aria aperta. Le giornate che si allungano e parlano di Primavera.
Decidere anche all'ultimo minuto di mettere insieme qualcosa per un pranzo en plein air non è poi così infrequente e le torte salate, i panini, i tramezzini restano sempre le pietanze più gettonate per una colazione sull'erba.
Ho letteralmente adorato l'intensità di questa torta salata, che rimanda ai sapori di Provenza, con il gusto deciso della moutarde à l'ancienne e la nota aromatica del timo.
Ed estremamente golosa con il brie, ricco e fondente e la nota rinfrescante e leggermente acidula del pomodoro ramato.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

domenica 12 aprile 2015

Tiramisù salato con robiola, basilico e Pachino in tripla consistenza

In collaborazione con GreenGate
Umore seppia. Queste sono le tinte di una cyber-cuoca quando non tutto va come vorresti tu.
E allora ravviviamo queste tinte con una ricetta molto speciale, che tradizionalmente nasce come dolce ma che, con un pizzico di creatività, si presta tranquillamente a realizzare anche delle preparazioni salate.
Della serie "In verrina": leccornie racchiuse nello spazio di un vasetto. Potete rifarvi a questa graziosa idea, se volete portare in tavola qualcosa di diverso e sbalorditivo, magari come antipasto o per una cena a buffet, con tanti piccoli assaggi di tante golose ricette.
Qui di appetizing ne abbiamo da vendere, nonostante la semplicità del piatto ed un numero di ingredienti piuttosto limitato: corposa, piena e intensamente aromatica è la crema di robiola e basilico. Un profumo che potrete immaginare senza sforzarvi troppo.
E l'idea suscita curiosità immeditata, con questo Pachino in tripla consistenza: con i pomodorini arrostiti a guarnizione del tiramisù; i pomodorini a crudo appena conditi con un filo d'olio e fior di sale e infine, con un chiaro rimando al Mezzogiorno, i pomodorini "sfregati" sulle fette di pane bruscato, dove rilasciano morbidezza ed un velo di fresca saporosità.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!