martedì 29 luglio 2014

Delizie dall'orto. Gemista: peperoni papaccella con ripieno patriottico

Prosegue il nostro tour virtuale tra i piatti tipici della Grecia e quelli che prendono ispirazione da quanto ho avuto modo di assaggiare a Karpathos, la splendida isola del Dodecaneso della quale vi ho ampiamente parlato nel post precedente.
Oggi si parla di "Gemista", ovvero di verdure ripiene alla greca. Tipicamente, si tratta di verdure al forno, con una farcitura di riso bianco, riccamente speziato.
Ma ai miei peperoni papaccella ho voluto dare una nuova veste, ancor più folkloristica, estiva e colorata, che volesse vedere esaltati i sapori di casa nostra, quelli che fanno parte del nostro patrimonio culturale e genetico.
Nasce così questo piatto con un'anima karpathiana e tanta sostanza tutta italiana, con un delizioso ripieno patriottico. Ecco a voi quel che ho combinato con qualche fetta di crudo (rigorosamente Parma), una zucchina novella, un formaggino fresco di latte vaccino, un pizzico di zafferano e degli anelletti alla siciliana, di cui avevo una quantità troppo esigua per pensare di utilizzarli in maniera differente.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

venerdì 25 luglio 2014

Karpathos: cartoline dall'Olimpo, di nettare ed ambrosia. Una porta blu, che dà sull'isola più bella e selvaggia del Dodecaneso


Scarpanto - dall'antico nome di derivazione mussoliniana - rappresenta la Grecia autentica, esattamente come mi aspettavo che fosse.
Con chiesette votive a centinaia, dalle inconfondibili cupole cremisi o blu cobalto e con le tipiche case di un bianco lancinante e senza tetti, che tanto lì non piove mai.
E' la Grecia odorosa, dal profumo erbaceo ed aromatico, che pervade ogni dove: aromi che si sprigionano forti ed intensi sotto il solleone, trasportati dal soffio dell'indomabile Meltemi. E' lo stesso profumo di aromi e spezie, con cui cibi vengono copiosamente arricchiti; lo stesso che t'investe appena sulla soglia delle tipiche taverne, dove è come se fossi a casa tua, in mezzo alla tua gente, ma con un panorama ogni volta incredibile.
E' la Grecia ospitale, che rimanda al mito della terra dei Feaci. I Feaci, un mite popolo di argonauti, che credevano sentitamente nella sacralità dell'ospite e le cui vicende vengono narrate nell'Odissea: una terra dai mille indimenticabili volti gentili.
Karpathos, con quei paesini ove il tempo si è fermato, forti delle proprie storiche tradizioni ed abbarbicati su alture, a tutta verticalità: sono Olympos, Menetes ed Aperi.
Karpathos, con dei paesaggi tanto belli da mozzare il fiato.  Sì strepitosi, quanto contrastanti: da un lato il Kali Limni con le sue cime a sfiorare i 1200mt d'altitudine; dall'altro spiagge caraibiche ed un mare di una bellezza straziante, quando arriva il momento di tornare a casa.
Karpathos, così come l'ho vista e così come l'ho vissuta.
Vogliamo lasciare che siano le immagini a parlare?

lunedì 21 luglio 2014

In versione thai e con un pizzico di sicilianità. Sono i miei mini banana bread con latte di cocco e zenzero, cannella e pistacchio di Bronte

Come ormai si sarà capito, il forno l'utilizzo veramente moltissimo in cucina, per inventarmi golosità monoporzione, torte dolci e salate. per non parlare dei rustici;  ma, con questo caldo che sfianca e che attanaglia, sono quasi convinta che sarebbe bene restasse spento. Almeno per un po'.
Nel caso di questi mini banana bread, il risultato è stato eccellente e molto apprezzato, ma anche parecchio sudato.
Banana bread, direte voi? Sì, l'impasto è quello - opportunamente rivisitato secondo le mie inclinazioni, il mio gusto e la mia estrosità - solo che, per praticità, ho prediletto un formato mini- e mono-porzione, muffin style.
Parlando di estro, gusto ed interpretazione, il mio banana bread porta in sé un po' dell'esotismo thai, con la nota speziata e balsamica dello zenzero e il latte di cocco ed un pizzico di sicilianità, con il tocco di croccantezza dato dalla granella di pistacchio (rigorosamente Bronte).
Prevaricante anche il gusto della cannella, con il suo profumo così orientale, speziato e persistente, che amo moltissimo in connubio con la dolcezza a tutto tondo della banana.
Segnalo questa ricetta come molto interessante, soprattutto per coloro che risultano essere intolleranti al lattosio o alla ricerca del gusto con leggerezza: un dolce senza latte, perché sostituito dal latte di cocco e senza burro, degnamente rimpiazzato dall'olio di semi.
Farina integrale e farina di farro, utilizzate nella realizzazione di queste dolcezze mignon, a completare l'aura di santità di questi sfizi da colazione e da merenda, per un piacevole risveglio o una piacevole pausa pomeridiana, pur sempre gustosa ma light.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

martedì 15 luglio 2014

Spanakopita. From Karpathos with love

In collaborazione con GreenGate
Sentirsi una cosa sola con il mondo, un unico cuore pulsante.
Questa la parte migliore della mia vacanza a Karpathos, questa la parte migliore di ogni vacanza: la comunicazione, l'integrazione con la gente del luogo; conoscere e farsi conoscere; amare e farsi amare; dare fiducia per avere fiducia.
E poi mettere in moto tutti i sensi, anche quelli un po' sopiti dacché siamo abituati a vivere una realtà che conosciamo come le nostre tasche: osservare, toccare, sentire, assaporare, apprezzare.
Questo è l'entusiasmo che viene dal vivere una nuova esperienza,  una di quelle che - sai per certo - mai potrai dimenticare: occhi di brace ardente, adrenalina in purezza ed un che di sfarfallante nello stomaco, come al primo appuntamento con l'uomo dei tuoi sogni.
Assaporare. Nella settimana trascorsa in questa splendida isola, ho completamente abbandonato le abitudini proprie del nostro Belpaese, il concetto di primo e secondo piatto, per fare un tour dentro al tour: un viaggio tra i sapori tipici della Grecia e, in particolare, alla scoperta della cucina tipica karpathiana.
La spanakopita è una deliziosa torta salata che, di primo acchito, potrebbe ricordare l'erbazzone, un piatto che abitualmente possiamo trovare nella zona del reggiano. Croccante con pasta phyllo e con un morbido ripieno, costituita da spinaci e formaggio feta: l'ho trovata davvero eccezionale nella sua essenzialità.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

sabato 12 luglio 2014

Freschissime idee per l'estate: Everybody loves Cremino. Con yogurt greco e orzata, fondente e cannella

Dacché ho pubblicato il mio primo post è stato un susseguirsi di grandi emozioni, grandi gioie e soddisfazioni a non finire. Tra ridere e scherzare L'Angolo delle Ghiottonerie si avvicina a soffiare le candeline per celebrare con tutti voi, affezionati lettori, il suo secondo compleanno: il 26 Luglio è davvero dietro l'angolo e arriverà in un batter di ciglia.
Il cuore della cuoca sportiva che ha dato vita a questo blog batte lentamente, come si confà al cuore di un'atleta. Ma questo fatto di ricevere chiari segnali di stima - per una persona di fondo emotiva, come lo sono io - è sufficiente già di per sè ad accelerare il battito, a dare una formidabile, quanto indomabile, sensazione adrenalinica.
Oggi vi racconto di questa nuova soddisfazione che mi ha dato la vita: L'Angolo delle Ghiottonerie - ancora  una volta - è stato scelto da un'azienda del calibro di Silikomart, per testare un nuovissimo stampo in silicone, adatto per creare deliziosi ghiaccioli con ingredienti freschi e genuini. Tutto ciò in collaborazione con un partner d'eccezione e di grande spicco: la Fabbri, un'altra nota azienda conosciuta dalle blogger di ogni dove, nel cuore di coloro che hanno una forte predilezione per il mondo della pasticceria.
La mia proposta di quest'oggi, omaggio a queste due rinomate aziende, è davvero molto golosa: un cremino alternativo, un grande classico rivisitato alla mia maniera. Questo il quintetto vincente: cioccolato fondente, yogurt greco, miele d'acacia, cannella e, naturalmente, orzata Fabbri.
Una delizia mignon che strapperà vasti sorrisi ai vostri piccini e saprà conquistare il cuore del fanciulletto che c'è in voi, che siete adulti e vaccinati.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!