venerdì 25 aprile 2014

Muffin salati con buche de chèvre, cipolla rossa di Tropea caramellata e semi di papavero

Si prosegue con la messa a punto della zona living e gardening estiva alla "Magione delle Anfrostole".
Nella mia terrazza sono arrivate le prime erbe aromatiche ed officinali, di cui avrò cura come ne avrei di un figlio e che mi saranno utilissime nella realizzazione di piatti un po' speciali e intensamente profumati.
Io ed il mio pollice con tendenza green diamo il benvenuto all'erba cipollina e al timo limoncino, alla borragine e all'elicriso liquirizia.
E naturalmente piovono lanterne, a ricreare ambientazioni che siano shabby e romantiche, a creare un clima disteso e rilassato e a fare da splendida cornice ai miei piatti.
A cominciare da questi deliziosi muffin salati che ho preparato per la gioia della mia famiglia il giorno di Pasqua.
Tra gli ingredienti chiave prescelti, il buche de chèvre, un formaggio caprino tipicamente francese, per il quale io stravedo e che tradizionalmente viene servito nella famosa salade au chèvre chaud.
Si prosegue con la golosissima cipolla rossa di Tropea caramellata con zucchero di canna integrale ed aceto balsamico tradizionale di Modena, per concludere con una spolverata di semi di papavero.
Per grandi e piccoli appetiti: la richiesta della doppia razione è assolutamente garantita.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

mercoledì 23 aprile 2014

Caserecce integrali ricettate alla carrettiera con buzzonaglia di tonnetto del Mediterraneo, peperone, uvetta, pinoli e olive taggiasche

In collaborazione con GreenGate
Alla "Magione delle Anfrostole" - questo è il nome di battesimo della mia umile dimora - è stato ufficialmente inaugurato l'estivo. Per ora abbiamo preso un tavolino e delle sedie in legno, ma già prefiguro lanterne come se piovesse, una base per rampicanti (adoro il gelsomino), una fioriera con della lavanda e, naturalmente, l'angolo delle erbe aromatiche ed officinali, a cui attingere per portare in tavola piatti dal profumo unico ed intenso.
E porterò i profumi e i colori dell'estate anche nella mia proposta di oggi. Questa ricetta nasce in collaborazione con Campisi, una storica azienda siciliana che trasforma le materie prime del territorio - sia i prodotti ittici, che quelli della terra - in meravigliosi paté e conserve.
L'ingrediente chiave che ho scelto di utilizzare per la realizzazione del mio piatto è la buzzonaglia di tonno rosso Campisi. Ho ritenuto fosse importante creare un piatto che non stravolgesse la natura del prodotto, eccellente già in purezza, con le sue carni magre e saporite. 
Pensando alla Sicilia, mi viene subito in mente uno dei piatti della tradizione: i classici spaghetti alla carrettiera, conditi con olio, aglio crudo, pepe e pecorino grattuggiato. Questo piatto deve le sue origini agli antichi carrettieri che non sapevano rinunciare alla pasta pur essendo degli itineranti, che dovevano però prepararla con ingredienti di facile conservazione. La cucina dei nostri tempi ha proposto un'evoluzione di questo piatto tipico, proponendone varianti arricchite con tonno, funghi, pancetta, pomodoro, etc. etc.
Questa è la mia personale rivisitazione, un piatto da gustare tiepido o freddo, che metta in luce il prodotto principe fornito da Campisi e renda omaggio ai profumi e ai colori della Sicilia. Garantito: una gioia per gli occhi e per il palato.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

mercoledì 16 aprile 2014

In profumo di santità. Risotto "Monza e Brianza" con luganega, formaggini di Montevecchia, rosmarino delle terrazze e birra San Dalmazzo

Torno dopo essermi eclissata per qualche giorno, sono fatta così: quando c'è qualcosa che non va, che mi tedia, che mi disturba a volte perdo la bussola ed altre l'ispirazione.
Ma eccomi qui, ora quasi dimentica del fatto che la situazione al lavoro non è distesa come vorrei e che a casa c'è sempre da tribulare per qualche imprevisto tecnico.
"Cosa vuoi che sia? Passa tutto quanto, solo un po' di tempo e ci riderai su". E questo lo dice anche il più grande paroliere al mondo, il buon vecchio Liga: lui che mi accompagna sempre con la sua saggezza melodica, quando sono un po' abbacchiata e giù di tono.
Premesse sconfortanti a parte, profili e risvolti positivi ce ne sono sempre e parecchi: la convivenza con occhi di lapis procede a meraviglia e, il fatto che ci siano delle difficoltà e qualche intoppo nella vita di ogni giorno, mette continuamente alla prova la solidità della nostra coppia: si sta bene, ci si ama e ci si sostiene sempre.
Poi vedi le amiche di sempre e le nuove amiche con questi meravigliosi bimbi tra le braccia e cominci anche tu, timidamente, ad accarezzare l'idea di avere tra le braccia il frutto del tuo di amore. Solo l'idea, per il momento.
E allora, per tirare su il morale propongo oggi questo risottino che è l'emblema della monzesità e, nel contempo, della "Vecchia Brianza": l'ennesimo omaggio ai luoghi che hanno visto i miei Natali. Buono, buono vero: con la cremosità dei formaggini freschi e la nota aromatica del rosmarino delle terrazze di Montevecchia; il gusto erbaceo ma leggermente amarognolo della birra, corretto con il sapiente utilizzo del miele di castagno bio; completato con la chicca golosa della luganega spadellata, tipica della zona del monzese.
Un profumo intenso, che si sprigiona e che rapisce, portando dritto ora in cima al santuario di Montevecchia, che domina la Brianza tutta; ora di fronte a quel masterpiece che è il Duomo di Monza, ove si fondono architettura, storia e tradizione del luogo. In entrambi i casi, in profumo di santità.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

venerdì 4 aprile 2014

Happy-Hour in stile "Vecchia Brianza". Schiacciate alla birra stout e semi vari

Non ci crederete. Anzi, sono io la prima a non crederci: abbiamo prenotato le vacanze e dal 20/06 al 27/06 saremo a Karpathos, una delle isole dell'arcipelago del Dodecaneso, in Grecia.
La Grecia che non delude mai: la nostra Grecia sarà intimista, un po' introspettiva. Infatti, abbiamo scelto per le nostre vacanze un piccolo hotel in stile cicladico, molto spartano, nulla di pretenzioso, isolato dal mondo e direttamente in riva al mare, sulla spiaggia di Damatria. Tutto questo per staccare finalmente la spina e fare tabula rasa: far, far away; lontano dalla frenesia, dalle preoccupazioni e dagli stati d'ansia che qua ci inseguono giornalmente e ci opprimono. 
Prima di convincerci che questa sarebbe stata per noi l'opzione migliore, abbiamo letto una valanga di recensioni, tutte molto positive. Tra tutte, la più simpatica citava "Il fatto che sia vagamente sgarruppato aggiunge fascino". Esattamente com'è nel nostro stile: noi a cui piacciono le cose semplici; noi che vogliamo calarci completamente in una realtà diversa dal nostro quotidiano, nella sua tipicità e nelle sue tradizioni; noi che vogliamo davvero entrare nel vivo della nostra vacanza ellenica.
E, sempre per rimanere in tema food, si vocifera che la figlia della padrona dell'hotel - questa fantomatica Anna - sia riuscita a classificarsi alla quinta posizione nell'ultima edizione di Masterchef Grecia. Quindi, è molto probabile che anche le nostre papille gustative ivi trovino pieno sollazzo; saremo viziati e coccolati dalla buona cucina locale e da una che, presumibilmente, di cucina dovrebbe saperne qualcosa. Speriamo solo di non partire come "Coniugi Six Pack", per tornare come "Coniugi Botero"!
E allora allacciate le cinture perché, cavalcando l'onda dell'entuasiasmo, a breve partirò con una serie di proposte in stile ellenico o magari addirittura karpathiano.
Nel mentre, "accontentatevi" della proposta di oggi, in puro stile "Vecchia Brianza". Davvero ottime queste schiacciate semi-integrali, realizzate con un mix di farine (integrale, di catagne e tipo 00) ed un mix di semi vari (di zucca e girasole, di lino e sesamo): buone, croccanti ed arricchite con una birra stout di alto livello e del miele di castagno bio.
Per ricreare un aperitivo che fosse di rimando alla mia tanto amata terra d'origine, ho abbinato queste deliziose schiacciate homemade - perché fatto in casa è più buono - alla birra di cui accennato sopra e ai famosissimi formaggini di Montevecchia: un capitolo a parte, già trattato diversi post fa. Per un aperitivo così, gli amici vi saranno grati ad infinitum.
Vi presento così la mia seconda ricetta realizzata in collaborazione con il micro-birrificio Menaresta: una collaborazione a tutta birra e a km 0.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

mercoledì 2 aprile 2014

Campisi: antichi sapori della terra e del mare di Sicilia. La mia nuova collaborazione d'eccellenza


Vi avevo accennato a tutta una serie di cose nuove che vanno ad arricchire questo progetto in divenire e che si fa giorno dopo giorno: per rimanere in tema con il food, mi nutro e vi nutro di queste belle novità che mi sfiorano e mi portano al settimo cielo, rompendone le cataratte.
Brianzola di nascita, Siciliana di adozione. E' così che mi sono ritrovata ad autorizzare la redazione di Tradizioni Sicilia a pubblicare la mia ricetta di chiaro rimando e omaggio a quella bellissima isola che è la Sicilia. Ve lo ricordate il mio Timballino di anelletti alla siciliana con pesto di broccoli, cacioricotta e salsiccia?
E rinnovo il mio voto d'appartenenza a questi splendidi luoghi, parlandovi di questa mia nuova e profumatissima collaborazione con Campisi.