mercoledì 26 febbraio 2014

Cheesecake tirami-su

Metti una sera tranquilla, a cena da amici. Metti l'abile cuoca in stato interessante, con una voglia pazzesca di tiramisù. Metti che ti offri volontaria per portare il dolce e, sottinteso, per soddisfare le voglie della quasi mamma.
Perché in occasioni come queste, non si può certo fare il calcolo delle calorie o lesinare con lo zucchero. Ci si premura solo di rendere tutti felici e contenti.
Un dolce ricco ma dal gusto delicato e con un bel gioco di consistenze: la base burrosa e croccante, la cheese-cream dal gusto pieno ed avvolgente, l'impalpabilità del cacao ed il tocco goloso dei chicchi di caffè con copertura al cioccolato.
Un dolce che voglio dedicare a tutte le donne in dolce attesa e a tutte le mamme: bello e buono come solo voi sapete essere!
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

domenica 23 febbraio 2014

Wellness cookies con farina integrale, mandorle, cacao e bacche di Goji

Era da settimane che mio marito mi tampinava perché arso dal desiderio di sentire la casa pervasa dal profumo di biscotti appena sfornati e io facevo orecchie da mercante, perchè tutta presa da altri progetti, culinari e non. Alla fine, ho ceduto e mi ci sono messa, anche se - a dirla tutta - lui sognava dei biscotti che trasudassero burro e colesterolo, non proprio il genere di biscotto per salutisti.
Ma io alla salute di entrambi qualche volta ci penso e, con questo chiodo fisso in testa, ho partorito questa ricetta sana ed equilibrata, con gusto ma senza troppi sensi di colpa. 
Fu così che nacquero questi cookies realizzati in collaborazione con bacche di Goji: le bacche del benessere, ricche di antiossidanti e vitamine.
Dedicato a chi a colazione ama indugiare e prendersi i propri tempi. Noi, con i nostri bioritmi lenti. Noi, che sbocconcelliamo due o tre biscotti e beviamo il tè a piccoli sorsi, degustando ogni boccone ed assaporando ogni istante. Senza frenesia, il modo giusto per salutare il nuovo giorno col sorriso.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

mercoledì 19 febbraio 2014

Timballino di pasta al forno: anelletti siciliani con pesto di broccoli, cacioricotta e salsiccia

La Sicilia è una terra con una grandissima cultura enogastronomica e domina per le proposte di pasticceria (superfluo citare cassate e cannoli), lo street food e i primi piatti.
La pasta al forno alla palermitana è leggendaria e la sua versione più classica è quella che la vede (ben)condita dal trinomio ragù di carne, pisellini e formaggio a pasta filante.
Ho voluto così lasciarmi ispirare da questo mito, proporre sulla mia tavola un formato di pasta regionale, tipico della Sicilia e creare la mia personalissima variante della pasta al forno.
Con i famosi anelletti siciliani ho creato dei timballini di pasta al forno, monoporzione, che ben si prestano ad essere serviti ad un buffet o magari ad una cena di degustazione, dove presentare tanti piccoli assaggi di diverse pietanze.
La mia pasta al forno è stata opportunamente condita con un pesto di broccoli, ricotta salata e peperoncino e della salsiccia sgranata e saltata in padella, senza olio nè grassi. Un piatto veramente buono, invitante e saporito, realizzato collaborando gomito a gomito con Silikomart, azienda leader nella produzione degli stampi in silicone e partner esclusivo nella mia modesta cucina.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete i vostri ospiti!

martedì 18 febbraio 2014

Tapenade alla provenzale

Complice la bellissima giornata di oggi, eccomi qua con una gran voglia di scuotermi dal torpore invernale in cui mi sono sopita; di vivacizzare i colori del guardaroba, accantonando la tavolozza dei neri, dei grigi e dei marroni; di abbandonare il comfort food - vellutate, zuppe & co. - per adottare una cucina più fresca e sfiziosa e vivere-vivere-vivere all'aria aperta: che bello è raccogliere i capelli alla maniera dei samurai, inforcare le scarpette da running, le cuffiette e correre su strada, con un cielo di lapis che si staglia all'orizzonte e il paesaggio variegato e di una bellezza impressionante, con il verde, l'aperta campagna e la difficoltà del sali-scendi.
Oggi voglio portare sulla mia e sulle vostre tavole un anticipo della primavera con questa meravigliosa tapenade provenzale, buona per condirci una pasta lunga - magari integrale o di farro - oppure in semplicità, al naturale, spalmata sopra ad un cracker o una fetta di pane tostato.
La tapenade io l'adoro: quella che è molto più di una semplice crema d'olive, un vero concentrato di sapore, che mi riporta alla bellezza della Francia del Sud, da cui l'abbiamo impunemente importata, copiata, rivisitata.
Olive denocciolate di Riviera (preferibilmente Taggiasche o Leccino), erbe aromatiche, aglio, acciughe, capperi, limone e un pizzico di senape forte di Dijon. E olio, di quello buono, di un verde lancinante, di corpo e struttura. Sapori bilanciati e dosati con sapienza, ma sfacciati e persistenti: per veri amanti del gusto intenso.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete i vostri ospiti!

domenica 16 febbraio 2014

Riviera seafood. Insalata di polpo con patate prezzemolate e olive taggiasche

Metti un Venerdì in cui decidi legittimamente di concederti un giorno di ferie per farti qualche coccola, per prenderti cura di te stessa, della tua casa, delle tue cose. Un giorno intero da dedicare a quel che più ti piace fare.
E allora ti alzi la mattina ad un orario decente, né troppo presto né troppo tardi, e decidi di andare a fare la spesa al mercato. Quale lusso è per una donna che lavora andare a fare la spesa al mercato? Sono una che sa accontentarsi di poco e vedere il bello in ogni piccola cosa e vi dirò che è stato impagabile per un giorno abbandonare la divisa della donna che lavora, per vestire i panni - ben più comodi - della donna di casa, dell'angelo del focolare.
Un bel giro in Vimercate, in centro, e una sosta obbligata al banco del pesce, immenso, con pesci, molluschi, crostacei di ogni sorta e di ogni pezzatura, freschissimi. Quel fantomatico banco dove i ragazzi sono allegri e gioviali, dove sanno trattare il cliente e, soprattutto dove, se hai l'occhio ceruleo, il pesce fanno a gara a pulirtelo loro.
Il pesce mi piace da morire e lo preferisco di gran lunga alla carne ma, effettivamente, la fase della pulizia è quella che ogni volta mi perplime e mi fa desistere: guardo al polpo come potrei guardare ad una creatura degli abissi, pericolosa e mortale, il Kraken (chi conosce la mitologia greca, dovrebbe ben sapere di che parlo). D'altro canto, per una volta ho voluto mettermi in gioco e, a giudicare dalla bontà del risultato, è valsa la pana affrontare l'impresa titanica.
Le carni tenere del nostro cefalopode, ben cotte e saporite. L'abbinamento è un classico dei classici: patate e prezzemolo, con l'aggiunta delle olive taggiasche, di Riviera, le "Ponentine", un prodotto d'eccellenza della nostra bella Liguria, a dare una nota sapida e un gusto deciso. Un dressing in tutta semplicità, con un giro di olio EVO, preferibilmente anch'esso ligure.
Sono un po' affranta perché dopo tutta la fatica fatta, non ho avuto modo di documentare debitamente il risultato dei miei sforzi: mi consolo pensando che questo mi darà occasione di rivivere a breve l'ebbrezza di un Venerdì dedicato a me e alla cucina.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

mercoledì 12 febbraio 2014

Lemon curd

In collaborazione con GreenGate
Lemon curd. Credo non ci sia cosa più golosa. Una meravigliosa crema, ricca, un tripudio di burro-uova-zucchero, dal colore vibrante come quello del sole, di derivazione anglosassone: tradizionalmente servita con gli scones e il tè allo scoccare delle cinque. Ma la tradizione britannica non vieta utilizzi meno convenzionali e più creativi.
Un po' come Picasso al tempo affrontò il suo periodo blu, così io mi sto trovando ad affrontare il mio periodo giallo: quello in cui mi riesce difficile resistere a dolcezze agrumate, a base di limone, lime e zenzero. Ingredienti che non vengono mai a mancare nella mia modesta cucina, per il profumo che inebria e per la nota di freschezza e leggermente aspra.
La ricetta di oggi trae spunto da un blog di ispirazione maxima, che è quello di Giallozafferano. Ma, a differenza di quanto fatto dalla Peronaci, io ho preferito sostituire la vanillina con dell'estratto naturale di vaniglia e ho deliberatamente deciso di non filtrare la crema perché, a mio modestissimo modo di vedere, il mantenimento della scorzetta di limone rappresenta solo un valore aggiunto.
Oggi avrete la ricetta per la preparazione del lemon curd, a breve avrete invece una proposta carina e interessante su come abbinarlo ad un dessert da fine pasto. Se dovesse mai capitarvi di avere a cena degli anglofoni - come nel mio caso - vi garantisco che sapranno indubbiamente apprezzare l'omaggio alla terra natia.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

domenica 9 febbraio 2014

Risotto beóne in cornice, sfumato alla (burro)birra, con speck e timo

Sono in vena di giochi di prestigio, esoterismo e paranormale.
E, visto che sono in piena crisi di quasi mezza età, mi sono buttata su letture che stimolino la fantasia e facciano tornare un po' fanciulli: Harry Potter, la burrobirra, i mangiamorte, Grifondoro, i babbani, l'expecto patronum. E fu così, che scoprii di non poter più vivere senza J.K. Rowling. Innamorata persa.
Irrinunciabile è diventato quel momento in cui la sera m'infilo sotto le coperte e leggo: che siano due o cinquanta pagine poco importa. Importa solo sentirsi padroni di quel momento, con le coperte tirate fino al collo, con l'abat-jour accesa ed il libro tra le mani. Ed è impagabile la sensazione che la carta sa dare: ruvida e frusciante sotto i polpastrelli.
Ma veniamo al piatto del giorno. Che cosa viene malcelato da questa cornice di speck del Tirolo? Ebbene, un risotto profumato alle erbe, col giusto punto di sapidità grazie allo speck, un gusto leggermente amarognolo e molto particolare grazie alla birra, cremoso perché mantecato con un gran formaggio. Lumo!
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!

lunedì 3 febbraio 2014

Fitnessaholic muffin gusto choco-banana, con mandorle e bacche di Goji


E' bene che uno sportivo mangi in modo sano ed equilibrato, ma soprattutto che non patisca la fame in quei momenti della giornata in cui ci vuole più energia: la mattina, perché la giornata abbia il via con la giusta dose di zuccheri a cui attingere per mantenere viva e desta la concentrazione; così come prima di un allenamento o di una qualsiasi attività che comporti un certo dispendio energetico, per avere la giusta carica e ottenere il massimo del rendimento.
In questi mesi di latitanza mi sono data parecchio da fare, dividendomi tra i lavori per la casa e i miei irrinunciabili allenamenti in palestra. Amo lo sport e il movimento perchè trovo sia impagabile quella sensazione di stare bene, di sentirsi tonici e in forma, la botta adrenalinica e il livelli di serotonina in impennata costante.
Passo le mie 8 ore lavorative seduta composta alla scrivania, ma con un demone dentro che scalcia e vorrebbe vedermi proattiva e dinamica, impegnata in ben altre attività. E anche il Venerdì, quando in molti sono a dare il benvenuto al weekend con un bell' aperitivo, io sento impellente invece quella necessità di chiudere la settimana dando fondo alle energie rimaste e raggiungo il limite, facendo della sanissima attività cardio e sciabolando con barre e manubri.
Sono già passati tre anni dacché mi sono appassionata a quella disciplina che qui chiamano body pump, dove a suon di musica si lavora a circuito, facendo esercizi sia di definizione muscolare, che di miglioramento della resistenza.
Amo alla follia il mio gruppo, quella della "Old School", con cui ho cominciato questo percorso, condiviso momenti di sudore e fatica e con cui si lavora in perfetta sinergia.
Questi muffin con farina integrale sono dedicati a chi è sportivo e a chi crede in quel che fa: con cioccolato e mandorle a dare una sferzata di zuccheri da convertire in energia immediata, con polpa di banana per il recupero e bacche di Goji, conosciute per avere grandi proprietà antiossidanti.
Fatica, costanza e dedizione: una filosofia di vita.
Ora vi lascio alla ricetta: stupite voi stessi e sorprenderete anche i vostri ospiti!