lunedì 2 dicembre 2013

Spread Joy Contest: la resa dei conti

Era da parecchio che non impugnavo pennino ed inchiostro 2.0, spaziando tra tematiche "di pancia" e piccole gioie quotidiane.
Grazie a Dio a tutto questo c'è una buona, buonissima giustificazione: da qualche giorno a questa parte ho cambiato casa e ho cambiato vita.
Il dato di fatto è che sono stata molto affacendata tra il trasloco e la gestione delle cose di casa; galvanizzata e allo stesso tempo un po' malinconica per il fatto che, alla veneranda età di trent'anni, sia ormai giunto il momento di abbandonare la mia Amerigo Vespucci di Via De Gasperi, al civico nr. 4, e le acque calme e rassicuranti in cui galleggia. E' tempo di levare le ancore e dispiegare le vele: qualche volta farà burrasca, qualche volta ci sarà bonaccia. Quel che è certo è che ci saranno grandi emozioni e che le grandi emozioni fanno buon sangue.
Ma veniamo all'argomento topico del giorno: il primo di Settembre mi pareva fosse ieri, invece tre mesi sono passati, in un battito di ciglia, ed è finalmente giunto il momento di decretare il vincitore del mio primo contest.
In tanti avete partecipato, in tanti avete dato il vostro preziosissimo contributo, molti di voi mi hanno davvero stupita per l'originalità degli ingredienti utilizzati e degli accostamenti, per l'equilibrio dei sapori, per la presentazione dei piatti, nonché per la chiarezza espositiva dei contenuti.
Ho amato i vostri lavori, alcuni dei quali davvero meticolosi e certosini nell'esecuzione e nella presentazione. E soprattutto ho amato il cuore e l'anima che avete messo nei vostri piatti.
Ma un giudice deve essere giudice: giusto e corretto, equo ed imparziale. E il suo giudizio è incontestabile.
A dirla tutta, l'unica persona con la quale ho voluto avere un confronto è stato il mio compagno di vita: io guidata dal buonsenso, da quel pochino d'esperienza maturata ai fornelli e dall'appagamento dei sensi; lui guidato essenzialmente dalle papille gustative e dal famelico appetito che in genere lo contraddistingue.
Prendere una decisione è stato davvero complicato e sofferto; fino all'ultimo ho tentennato e alla fine mi sono trovata a dover fare una scelta tra le quattro ricette che mi hanno maggiormente colpita e che quanto meno meritano una menzione d'onore:

Un pesto da fiaba
1. Le trofie sognanti al pesto rosato di Ely del blog "Il rovo di bosco".
Ricetta curiosa ed intrigante, che ho persino replicato ed assaggiato. Indubbiamente buono, originale, diverso dal solito. Anche io amo abbinare i formaggi freschi ai frutti di bosco e questa ricetta con l'aggiunta della rossa di Tropea, dolce e persistente, ha davvero una marcia in più.

Un pesto rustico ma très chic
10. Mezzaluna di grano saraceno con ricotta spinaci e spek su letto di pesto di noci di Francesca del blog "The Kitchen Nook".
La genuinità della pasta fresca, ripiena, fatta in casa e la raffinatezza di un accostamento ben studiato, equilibrato, succulento. Semplice nella forma, opulento nella sostanza.

Pesto ed Avanguardie
23. Tagliatelle agli agrumi con pesto di gamberi di Vittorio del blog "Noodloves _Passione in cucina".
Impossibile non soffermarsi sul profilo di un ragazzo di ventanni, così appassionato. Infinita stima ed ammirazione per una ricetta all'avanguardia, estremamente ricercata, che porta nel piatto i profumi del Mediterraneo.

Pesto da acquolina
33. Spaghetto n.8 con dadolata di tonno, pomodori confit e pesto strano di Rosa del blog "Cooking in Rosa".
Una ricetta che mi ha costretta a sgranare gli occhi: ricca, cremosa, davvero molto invitante. Da acquolina in bocca.

Orbene, dopo un'attesa durata tre mesi e la giusta dose di suspance, a voi il nome della persona che vince il premio pensato per questo contest.